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Walter Pohl Le origini etniche dell’Europa Barbari e Romani tra antichità e medioevo Presentazione di Aldo A. Settia collana Altomedioevo, 2 aprile 2000 (2ª rist. 2008), 14x21 cm., xiv+326 p., bross. |
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Dopo la caduta dell’impero romano, iniziò il
processo di formazione dell’Europa dei popoli. In età
contemporanea, le ideologie nazionali hanno cercato le proprie radici
attraverso una lettura molto parziale della storia alto-medievale. È
opportuno, quindi, proseguire nelle indagini sui processi etnici che sono
all’origine dei nuovi popoli dell’Occidente, per ricostruire una
realtà che fu, senza dubbio, assai composita e contraddittoria, ma che
presenta anche, alla luce degli studi più recenti, alcuni aspetti di
sorprendente novità. |
descrizione |
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Walter Pohl è direttore dell’Unità di ricerca di storia medievale all’Accademia Austriaca delle Scienze e insegna storia medievale all’Università di Vienna. Ha pubblicato numerosi saggi e libri sui popoli dell’alto medioevo; tra i più recenti: Die Germanen (München 2000), Werkstätte der Erinnerung. Montecassino und die Gestaltung der langobardischen Vergangenheit (München 2001), Die Völkerwanderung . Eroberung und Integration (Stuttgart 2002). |
autore |
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Nota bibliografica Introduzione. I processi etnici nell’Europa altomedievale Parte prima. I nuovi popoli dell’Occidente 1. I regni barbarici successori dell’impero Parte seconda. L’Europa orientale e il mondo delle steppe 1. Il ruolo dei popoli delle steppe nell’Europa
centro-orientale del primo millennio d.C. Opere citate |
indice |
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I saggi sono stati pubblicati, la prima volta, nelle seguenti sedi: Parte prima: 1. The barbarian successor
states, in Transformation of the Roman World AD 400-900, London
1997. 2. Alemannen und Franken - Schlußbetrachtung aus
historischer Sicht, in Die Franken und die Alemannen bis zur "Schlacht
bei Zulpich" (496-497), Berlin-New York 1998. 3. Ethnic names and
identities in the British Isles: A comparative perspective, in The
Anglosaxons from the migration period to the eighth century: An ethnographical
perspective, San Marino 1997. 4. I Goti d’Italia e le
tradizioni delle steppe, in Teodorico il Grande e i Goti
d’Italia, Spoleto 1993. 5. Carrières barbares pendant
et après la guerre gothique, in La noblesse romaine et les chefs
barbares du IIIe au VIe siècle, Association française
d’archéologie mérovingienne, Mémoires, 9, 1995.
6. Die Langobarden in Pannonien und Justinians Gotenkrieg, in
Ethnische und kulturelle Verhaltnisse an der mittleren Donau im 6.-11.
Jahrhundert, Bratislava 1996. 7. Voraussetzungen und Folgen der
langobardischen Reichsbildung in Italien, Relazione inedita Bonn 1996.
8. L’armée romaine et les Lombards: stratégies
militaires et politiques, in L’armée romaine et les barbares
du IIIe au VIIe siècle, Mémoires de l’Association
française d’archéologie mérovingienne, 5, 1993. Le traduzioni si devono: per l’Introduzione, i capitoli 2, 6, 7 (Parte prima), 2 e 4 (Parte seconda) a Elisabetta Gallo; per i capitoli 1, 3 (Parte prima), 1 (Parte seconda) a Andrea Pennacchi; per i capitoli 5 e 8 (Parte prima) a Mario Dalle Carbonare. |
nota |