Le leggi dei Longobardi
Storia, memoria e diritto di un popolo germanico
A cura di Claudio Azzara e Stefano Gasparri
2ª edizione aggiornata
Testo latino e traduzione italiana a fronte
collana
Altomedioevo, 4
marzo 2005, 14x21 cm., xlvi+406 p., bross.
ISBN-10: 88-8334-099-X ISBN-13: 978-88-8334-099-4
€ 35,00
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Il complesso delle leggi longobarde emanate tra il VII e il IX secolo, che
potrebbe apparire come un arido elenco di norme giuridiche, rappresenta in
realtà uno strumento insostituibile per entrare nei meccanismi
sociali, economici e culturali della prima età longobarda;
un’autentica fonte storica, il cui carattere, così poco
formalizzato, ci consente di collegarci in modo immediato alla complessa
realtà di quel lontano periodo.
Il volume presenta, nel testo latino e in traduzione italiana e con un
inedito apparato di indici, l’Editto del re Rotari (643) – la
prima e più nota codificazione scritta del patrimonio normativo dei
Longobardi, sino ad allora trasmesso solo oralmente –, le aggiunte dei
successori di Rotari e le leggi emanate nell’Italia meridionale
longobarda dai principi di Benevento tra il 774 e l’866, dopo che il
regno longobardo del nord era scomparso in seguito alla conquista dei
Franchi.
In aggiunta vengono presentate anche due brevi storie dei Longobardi, nelle
quali la rievocazione dei fatti più remoti finisce con
l’assumere i tratti della narrazione leggendaria: l’Origo
gentis Langobardorum (VII secolo) e la Historia Langobardorum Codicis
Gothani (IX secolo); due testi che nei manoscritti svolgono la funzione
di veri e propri prologhi del corpo di leggi, a testimonianza
dell’esistenza di un nesso inscindibile tra la memoria storica della
stirpe e l’apparato normativo che in tale tradizione trovava
fondamento e legittimità.
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descrizione
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Claudio Azzara è docente di Storia Medievale presso
l’Università di Salerno. Tra le sue pubblicazioni
più recenti: L’ideologia del potere regio nel papato
altomedievale (Spoleto 1997); Le invasioni barbariche (Bologna
1999), L’Italia dei barbari (Bologna 2002).
Stefano Gasparri è docente di Storia Medievale
all’Università di Venezia. La sua ricerca si è dedicata
in prevalenza alle società altomedievali (IV-XI secolo) e in
particolare all’Italia longobarda e carolingia. Fra i suoi lavori
principali: La cultura tradizionale dei Longobardi. Struttura tribale e
resistenze pagane, Spoleto 1983; I milites cittadini. Studi sulla
cavalleria in Italia, Roma 1992, Prima delle nazioni. Popoli etnie e
regni fra antichità e medioevo, Roma 1997.
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curatori
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Introduzione
Presentazione
La memoria storica dei Longobardi
Introduzione al testo
Abbreviazioni
Testo e traduzione
Origo gentis Langobardorum
Edictum Rothari
Grimualdi leges
Liutprandi leges
Memoratorio de mercedes commacinorum
Notitia de actoribus regis
Ratchis leges
Ahistulfi leges
Principum Beneventi leges
Historia Langobardorum Codicis Gothani
Opere citate
Aggiornamento bibliografico
Indice dei nomi di persona e di luogo
Indice delle parole
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indice
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