Bibliografia dei manoscritti
in scrittura beneventana 17
Dati relativi a pubblicazioni apparse a partire
dal 1990,
raccolti dal 1º luglio 2008 al 30 giugno 2009
collana BMB, 17
settembre 2009, 17x24 cm, 358 p., bross.
ISBN 978-88-8334-408-4 € 55,00
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Aprivamo il numero 16 di BMB identificando l’avvenimento del
2008 nella pubblicazione di Classica et Beneventana, la miscellanea
in onore di Virginia Brown, e augurandoci che la studiosa continuasse a
fornire un sempre più ricco materiale alla nostra impresa.
Così è stato: questo volume contiene lo spoglio della quinta
edizione della Second New List of Beneventan Manuscripts, in cui si
descrivono centinaia di nuovi frammenti scoperti in tutto il mondo e si
dà notizia dei cambiamenti di sede di moltissimi altri.
Quello che non potevamo immaginare è che fossimo costretti ad
annunciare la sua scomparsa, avvenuta il 4 luglio 2009. La notizia, del
tutto inattesa, contrasta ferocemente con l’immagine che Virginia ha
dato a chi ha avuto la ventura di incontrarla in biblioteche grandi e
piccole, sempre a caccia di ogni minuscola testimonianza della scrittura
più caratteristica dell’Italia meridionale nel medioevo, una
passione che le aveva instillato Elias Avery Lowe, ma che in lei era
diventata non solo un tema di ricerca, ma una ragione di vita.
Senza Virginia Brown questo filone di studi, già compresso da quasi
un secolo dal peso ingente di Beneventan Script, rischia di perdere
la linfa vitale degli infiniti materiali che il suo entusiasmo metteva con
grande liberalità a disposizione di quanti volessero condividere la
passione dell’indagine storica su una tipologia che grazie a lei
è diventata il simbolo dell’espressione grafica del
Mezzogiorno d’Italia nei secoli iniziali e centrali del medioevo.
Per BMB la scomparsa di Virginia significa la fine di un confronto
scientifico costante ma anche l’inizio di una nuova fase, nella quale
dovremo dimostrarci capaci di rappresentare il centro propulsore di
interessi e ricerche sulla cultura scritta beneventana. Una prima
testimonianza di questo ruolo è offerta nel presente volume dalla
pubblicazione di un articolo di Pauline Hochuli Dubuis e Isabelle Jeger,
conservatrici alla Bibliothèque de Genève, in cui si presenta
un esemplare, quasi tutto in beneventana e finora sconosciuto, del commento
all’Apocalisse di Beato da Liébana. Si tratta di una
scoperta di eccezionale interesse, poiché da tempo immemorabile
venivano alla luce solo frammenti di manoscritti: alle autrici va quindi la
nostra riconoscenza per aver accettato di diffondere a stampa la loro
scoperta attraverso lo strumento di BMB.
Non possiamo chiudere questa premessa senza ricordare Gabriella Braga, che
ci ha lasciato lo scorso 21 aprile, dopo aver sostenuto da sempre la nostra
impresa nella sua veste di direttrice della Scuola di specializzazione per
conservatori di beni archivistici e librari della civiltà medievale,
ma soprattutto come studiosa del medioevo meridionale. Fra le sue numerose
ricerche è ancora in corso quella sugli omeliari in beneventana, alla
quale BMB offre un utile strumento di base per lo studio dei singoli
esemplari. Anche in questo caso il nostro impegno rappresenterà il
modo migliore di onorare la memoria di chi tanto ci ha dato in questi anni.
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descrizione
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Dati raccolti da Laura Albiero, Daniela Amicucci,
Faustino Avagliano, Marina Bernasconi, Lidia Buono, Paola Busonero,
Antonella Cesarini, Libera Giachino, Nicoletta Giovè, Renzo Iacobucci,
Valentina Longo, Sabina Magrini, Marco Palma, Leda Ruggiero, Eugenia Russo,
Silvia Scipioni, Nicola Tangari, Nadia Togni, Gaia Elisabetta Unfer Verre
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redazione
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Premessa (p. 7-8)
Sigle dei redattori (p. 9)
Paule Hochuli Dubuis, Isabelle Jeger, Un
Beatus découvert à Genève (p. 11-29)
Segnature dei manoscritti beneventani (p. 31-88)
Sigle dei manoscritti beneventani (p. 89-146)
Bibliografia cronologica (p. 147-322)
Abbreviazioni bibliografiche (p. 323-342)
Indice degli autori (p. 343-356)
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indice
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