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Maria Antonietta Visceglia

La città rituale

Roma e le sue cerimonie in età moderna

collana La corte dei papi, 8

febbraio 2002, 14x21 cm., 336 p., 12 ill. b/n, bross.
ISBN-10: 88-8334-039-6  ISBN-13: 978-88-8334-039-0     € 22,00

copertina

A Roma, in età moderna, il cerimoniale riflette al contempo la complessità e la duplicità del potere papale, spirituale e temporale. Il cerimoniale regola le feste strettamente religiose, quelle scandite dal calendario liturgico annuale, e gli eventi ricorrenti, come l’apertura delle Porte sante per il Giubileo o i riti d’interregno. Le grandi occasioni rituali relative alla persona del pontefice (elezione, incoronazione, possesso, esequie) presentano una loro marcata specificità ma evolvono anche in coerenza con i riti di sovranità dei monarchi e principi europei. Assume, inoltre, importanza crescente la regolamentazione dello svolgimento degli eventi di particolare rilievo politico, come il ricevimento degli ambasciatori o il conferimento di dignità ai principi cattolici.
Dopo la cesura determinata dalla Riforma protestante, negli anni successivi al Concilio di Trento il papato riacquista autorità e prestigio e il cerimoniale diviene esaltazione – anche a livello simbolico e nella sua dimensione “teatrale” – del ruolo internazionale della Sede Apostolica.
Il tema – finora poco indagato dalla storiografia su Roma, a differenza di quanto è stato fatto per altre realtà italiane ed europee – viene esaminato evidenziando l’interazione tra il papa-sovrano e la sua città.

descrizione

Maria Antonietta Visceglia insegna Storia moderna all’Università di Roma “La Sapienza”. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Identità sociali: la nobiltà napoletana nella prima età moderna (Milano 1998) e la cura dei volumi La corte di Roma tra Cinque e Seicento Teatro della politica europea (Roma 1998, con G. Signorotto), La nobiltà romana. Profili istituzionali e pratiche sociali (Roma 2001), Court and Politics in Papal Rome, 1492-1700 (Cambridge 2002, con G. Signorotto).

autrice

Prefazione

Note

I. Riti, simboli, cerimonie nell’Italia nella prima età moderna. Una riflessione storiografica comparativa

1. Rituali civici-rituali dinastici: gli elementi del dibattito. 2. Incertezze e continuità dinastica: le politiche cerimoniali dei principi italiani nel Seicento. 3. Ipertrofia e crisi dei cerimoniali. Note

II. Il ritorno e la trasfigurazione dei trionfi antichi

1. Mito di Roma ed eredità classica. 2. Riti di sovranità, riti di morte. 3. Spazi rituali della città e della corte. Note

III. Conflitti di precedenza alla corte di Roma tra Cinquecento e Seicento

1. «Roma che è la maggiore di tutte le corti»: la dimensione universalistica del cerimoniale papale. 2. «Primus est ille quem nemo antecedit». Gerarchie e conflitti su titoli e onori alla corte di Roma nel primo Seicento. 3. «Sine ordine omnia confunduntur». Riflessioni conclusive. Appendici. Note

IV. Dal trionfo di Carlo V al trionfo di Lepanto

1. «Aspettandosi da un papa uno imperatore»: il trionfo romano di Carlo V. 2. La cerimonialità spagnola a Roma nell’età di Filippo II. Note

V. «Haec est Porta Domini. Justi intrabunt in eam». I rituali del giubileo

1. I “misteri” della Porta santa. 2. Riti processionali e riti di accoglienza. Note

Archivi consultati e relative abbreviazioni
Fonti manoscritte e a stampa
Studi citati
Indice dei nomi di persona

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