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Anna Badino

Tutte a casa?

Donne tra migrazione e lavoro
nella Torino degli anni Sessanta

Prefazione di Franco Ramella

collana I libri di Viella, 76

maggio 2008, 15x21 cm, 240 p., bross.
ISBN 978-88-8334-315-5    € 23,00

copertina

Le grandi migrazioni interne che hanno attraversato l’Italia negli anni del boom economico sono state finora descritte dagli storici come un fenomeno esclusivamente maschile, in cui le donne si sarebbero limitate a seguire gli uomini, per poi “misteriosamente” sparire dal mondo del lavoro. Ribaltando lo stereotipo che vuole il mondo femminile di quegli anni quasi esclusivamente ripiegato all’interno delle mura domestiche, la ricerca di Anna Badino presenta uno scenario del tutto diverso del rapporto tra emigrazione femminile e lavoro.
Attraverso l’incrocio di fonti statistiche e qualitative, l’indagine prende in esame un ampio campione di donne immigrate dal Sud e dal Veneto tra fine anni Cinquanta e primi anni Settanta nella realtà urbana torinese – luogo simbolo dello sviluppo industriale italiano. Il quadro che emerge è innanzi tutto quello di una forte spinta femminile al lavoro: un lavoro che non è solo quello operaio, ma che assume spesso la forma di occupazioni irregolari, marginali e “invisibili”, sempre però contrassegnato dalla difficoltà di conciliare impegni di cura e attività extradomestiche. Si delinea così una realtà multiforme e variegata, capace di produrre mutamenti inattesi anche nei modelli di organizzazione familiare, che nessuno aveva ancora raccontato.

Tutte a casa? è l’opera vincitrice della nona edizione (2010) del premio “Gisa Giani”

descrizione

Anna Badino è docente a contratto di Storia delle donne e di genere presso l’Università del Piemonte Orientale e collabora con il Dipartimento di Storia dell’Università di Torino e con alcuni istituti di ricerca piemontesi. Con questo studio nel 2007 ha ottenuto il primo premio assegnato dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte e il secondo premio Franca Pieroni Bortolotti.

autrice

Presentazione, di Marcella Filippa
Il lavoro femminile in tempi di mobilità geografica. Prefazione di Franco Ramella

Introduzione

1. Il dibattito negli anni Sessanta e Settanta

1. L’emarginazione dal mercato del lavoro ufficiale. 2. «Domesticità» femminile tra realtà e rappresentazione. 3. Un problema di fonti. 4. Lavoro marginale e lavoro nascosto. 5. Un’indagine sui ruoli femminili.

2. Immigrazione femminile e mercato del lavoro a Torino

1. Le «invisibili». 2. Flussi migratori. 3. L’offerta di lavoro. 4. I criteri di assunzione.

3. Le donne nelle rilevazioni anagrafiche

1. Origine territoriale e radicamento sociale. 2. Alcuni cenni sul profilo demografico. 3. La partecipazione al mercato del lavoro. 4. Percorsi differenziati. 5. Istruzione e opportunità occupazionali. 6. Conclusioni.

4. Emigrare per lavorare

1. Cultura “tradizionale” e lavoro femminile. 2. I matrimoni di Rosa e Loretta. 3. La violenza in famiglia: le storie di Renza, Assunta e Lidia. 4. Scelte e motivazioni. 5. Le nubili. 6. Le sposate. 7. Donne breadwinner.

5. Quale lavoro?

1. Poche o tante. 2. Lavoro irregolare. 3. Lavoro regolare.

6. Un percorso a tappe

1. Al paese prima di partire. 2. L’arrivo a Torino. 3. Donne al bivio. 4. L’uscita dalla fabbrica. 5. Strategie alternative.

7. La famiglia: mutamenti e continuità

1. Un progetto comune. 2. Un progetto personale. 3. Ruoli segregati o congiunti. 4. Reti di relazioni.

Riferimenti bibliografici

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