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Arnolfo di Cambio e la sua epoca

Costruire, scolpire, dipingere, decorare

Atti del convegno internazionale di studi,
Firenze-Colle Val d’Elsa, 7-10 marzo 2006

A cura di Vittorio Franchetti Pardo

collana I libri di Viella. Arte

dicembre 2006, 21x29,7cm, 480 p., 347 ill. b/n, cartonato
ISBN-10 88-8334-242-9  ISBN-13 978-88-8334-242-4     € 80,00

copertina

Arnolfo di Cambio, scultore, architetto, ingegnere, urbanista, fu una dei massimi artisti del medioevo italiano. Di una personalità cosi forte e poliedrica, nonostante che sia stata oggetto di numerosi studi, resta ancora molto da indagare. A ciò vuole contribuire questo libro, che già nel titolo mette in evidenza la latitudine e la complessità dei temi affrontati da oltre quaranta studiosi italiani e stranieri di diversa formazione e specializzazione disciplinare: storici dell’arte e dell’architettura, della società civile e religiosa, epigrafisti, restauratori.
Ne scaturisce un articolato panorama che fa emergere una interessante ed inedita convergenza di risultati, pur se ottenuti a partire da metodi, strumenti e finalità di ricerca differenti tra loro.
Agli argomenti più specificamente arnolfiani – rapporto con l’antico, tecniche della scultura e della pittura, tematiche simboliche, principi medievali in materia di ottica e visione, committenza pontificia, cardinalizia e comunale – si aggiungono indagini su problematiche generali di urbanistica, di architettura civile, religiosa, militare, di tecnica muraria, anche su un arco cronologico più esteso di quello dell’età arnolfiana propriamente detta.

descrizione

Vittorio Franchetti Pardo ha insegnato Storia dell’architettura alle Università di Firenze e di Roma “La Sapienza”. Tra le sue pubblicazioni sull’architettura e l’urbanistica medievale: Storia dell’urbanistica. Dal Trecento al Quattrocento (Laterza 1982), Storia dell’architettura medievale: l’Occidente europeo (Laterza 1997), Città, architetture, maestranze tra tarda antichità ed età moderna (Jaca Book 2001).

curatore

Introduzioni

Vittorio Franchetti Pardo, Riflessioni sulla figura e l’opera di Arnolfo in occasione del settimo centenario della morte (p. 11-18).
Franco Cardini, Firenze-Florentia: la società fiorentina del Due-Trecento (p. 19-34).
Antonio Cadei, Il triconco, l’ottagono e altri ascendenti medievali del progetto di Santa Maria del Fiore (p. 35-46).
Corrado Bozzoni, Centoventi anni di studi sull’architettura degli Ordini mendicanti (p. 47-54).

Rapporto con l’antico ed epigrafia in età arnolfiana

Max Seidel, Arnolfo e il suo rapporto con Nicola Pisano (p. 57-64).
Patrizio Pensabene, La Casa dei Crescenzi e il reimpiego nelle case del XII e XIII secolo a Roma (p. 65-76).
Marco Guardo, L’iscrizione sepolcrale del monumento del cardinale Guglielmo da Bray (p. 77-88).
Marina Righetti, Arnolfo e l’antico: nuovi contributi tecnici e iconografici (p. 89-100).

Arti figurative in età arnolfiana

Francesca Pomarici, Il Presepe di Santa Maria Maggiore: un riesame (p. 103-116).
Valentino Pace, Arnolfo a Roma e in Umbria. Certezze e problemi (p. 117-126).
Peter Cornelius Claussen, Occhi e sguardi: l’animazione delle statue di Arnolfo (p. 127-136).
Francesco Gandolfo, Persistenze romaniche nella scultura di Arnolfo (p. 137-148).
Joachim Poeschke, Arnolfo tra Siena e Roma. Verso una nuova sintesi di stili nella scultura italiana del Duecento (p. 149-156).
Annamaria D’Achille, Il ciborio di San Paolo fuori le mura tra autografia e restauro mimetico (p. 157-166).
Marco Carpiceci, Il rilievo del ciborio di San Paolo fuori le mura (p. 167-176).
Alessandro Tomei, Arnolfo e la pittura centroitaliana del tardo Duecento: innovazioni e recuperi (p. 177-186).

Committenze pontificie

Agostino Paravicini Bagliani, Il busto di Bonifacio VIII. Nuove testimonianze e una rilettura (p. 189-196).
Lia Barelli e Monica Morbidelli, «Ad imitatione, e somiglianza di quello che v’era Anticamente»:il restauro dell’abside di San Giovanni in Laterano a Roma al tempo di Nicola IV (1288-92) (p. 197-208).
Gino Micozzi, San Francesco in Ascoli Piceno: un’ipotesi di committenza (p. 209-220).
Maria Teresa Gigliozzi, Il gotico nella cultura architettonica della curia pontificia: gli edifici residenziali (p. 221-230).
Etienne Anheim, I ritratti dei papi tra Roma e Avignone (p. 231-238).
Philippe Bernardi e Philippe Dillmann, L’impiego del metallo nel cantiere trecentesco del Palazzo dei Papi di Avignone (p. 239-248).
Renzo Chiovelli, Per una storia della cultura dei materiali costruttivi medievali: il problema dell’interpretazione iconografica (p. 249-260).

Architettura civile e religiosa, fortificazioni e tecniche murarie tra duecento e trecento

Pio Francesco Pistilli, Architetti oltremontani al servizio di Carlo I d’Angiò nel Regno di Sicilia (p. 263-276).
Valerio Ascani, Modalità progettuali e fasi di controllo nell’edilizia monumentale di età gotica nell’Italia comunale: da Arnolfo di Cambio caputmagister alla progettazione corale (p. 277-288).
Elizabeth Bradford Smith, Santa Maria Novella e lo sviluppo di un sistema gotico fiorentino (p. 289-298).
Giuseppina Carla Romby, Costruire ai tempi di Arnolfo: le regole e le pratiche (p. 299-306).
Marco Frati, Uno strumento nuovo per una nuova città: Arnolfo e l’introduzione della martellina dentata nei grandi cantieri fiorentini di fine Duecento (p. 307-316).
Giuliano Romalli, L’acquedotto medievale di Perugia e l’adduzione idrica nelle realtà comunali centroitaliane (p. 317-330).
Donatella Fiorani, Trasformazioni del cantiere edile allo scorcio del Duecento (p. 331-346).
Daniela Esposito, Strutture insediative e organizzazione del territorio della Campagna Romana tra la fine del XIII e il XIV secolo (p. 347-358).
Marina Anna Laura Mengali, Arte fortificatoria tra Duecento e Trecento nella Tuscia (p. 359-368).
Emanuela Montelli, Laterizi nuovi e di recupero nel cantiere romano di fine Duecento (p. 369-378).

Temi arnolfiani specifici

Adriano Peroni, Le ricostruzioni grafiche della Santa Maria del Fiore di Arnolfo. Un bilancio (p. 381-394).
Nadia Montevecchi, Lettura archeologica delle fondazioni arnolfiane della controfacciata. di Santa Maria del Fiore (p. 395-402).
Carla Pietramellara, Arnolfo: l’attività di progettista e direttore dei lavori in Firenze (p. 403-406).
Laura Speranza, Il restauro di sei rilievi arnolfiani dalla antica facciata del duomo fiorentino. Osservazioni e novità sulla tecnica di realizzazione (p. 407-416).
Susanna Bracci, Emma Cantisani, Fabio Fratini, Primo studio sui materiali di Arnolfo: i marmi fiorentini (p. 417-424).

Conclusioni

Vittorio Franchetti Pardo, Questioni risolte, problemi aperti (p. 427-445).

Opere citate (p. 447)

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