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L’età di Kiev e la sua eredità
nell’incontro con l’Occidente
Atti del convegno, Vicenza, 11-13 aprile 2002
A cura di Gabriele De Rosa e Francesca Lomastro
collana
Media et Orientalis Europa, 1
ottobre 2003, 14x21 cm, 358 p., bross.
ISBN-10: 88-8334-102-3 ISBN-13: 978-88-8334-102-1
€ 35,00
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Il libro è un contributo alla conoscenza della storia religiosa,
sociale e politica dell’Ucraina, uno di quegli Stati, indipendente
dal 1991, che fino a poco fa erano definiti “d’oltre
cortina”. I contributi degli studiosi russi, ucraini e polacchi,
oltre che italiani, partono dal momento in cui, convertendosi al
cristianesimo, la Rus’ di Kiev inizia a svolgere quel ruolo di
collegamento soprattutto culturale tra Oriente e Occidente che ne ha
caratterizzato nel corso dei secoli la storia, arrivando fino alle tragiche
vicende del “secolo breve” e si chiudono con la prospettiva
della nuova Europa.
«Scoprire e riconoscere l’identità kieviana-ucraina
è prioritario rispetto alla sfera degli interessi anche politici ed
economici; la ricongiunzione dell’Europa di Maastricht, con tutte le
revisioni e gli adattamenti possibili, alle aree “nuove”, ma
antiche, romane e greche, del Centro-est, concorrerebbe a ricreare, nella
diversità delle voci e in uno spirito di riconciliazione, il
fondamento comune europeo, non solo umanistico, culturale, religioso, e
interconfessionale, con il richiamo alle fonti dell’alta tradizione
del cristianesimo di Bisanzio. Questa ci pare impresa necessaria, se
veramente crediamo nell’allargamento dell’Unione europea oltre
la cinta storica “carolingia”; se concepiamo questo
allargamento oltre la misura monetaria, tariffaria e doganale, come un
forte e generoso processo di integrazione nella casa comune».
(Gabriele De Rosa)
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descrizione
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Gabriele De Rosa, Introduzione.
Gabriele De Rosa, Una storiografia in costruzione.
Cesare Alzati, Chiesa romana e Oriente cristiano tra storia ed
ecclesiologia.
Volodymyr Rychka, Kiev nel dialogo di intercivilizzazione tra
l’Oriente cristiano e l’Occidente cristiano (II metà del
X-XI secolo).
Maria Bylkhova, Il monastero delle Grotte di Kiev come fondamento
spirituale della formazione del monachesimo russo.
Olga Nedavnya, Scelta spirituale degli Ucraini tra Oriente cristiano
ed Occidente come problema fondante della loro formazione culturale e della
loro civiltà.
Marcello Garzaniti, Modelli di culto e devozione nelle testimonianze
dei pellegrini della Rus’.
Lyudmyla Filipovych, Il cristianesimo della Rus’ kieviana:
trasformazione della spiritualità etnica.
Maria Pia Pagani, Il “perfido” protagonista: Isidoro di
Kiev al concilio di Firenze del 1439.
Natalia Jakovenko, La fede del vicino: relazioni tra ortodossi,
cattolici e protestanti in Ucraina nel XVI e XVII secolo.
Ewa Rybalt, Clemente VIII e i vescovi ucraini all’epoca
dell’Unione di Brest. La preistoria dell’ecumenismo odierno.
Sante Graciotti, L’Ucraina tra le due Slavie e le due Europe.
Manuela Pellegrino, Cattolicesimo di rito orientale e
“polonizzazione” nell’Ucraina rivoluzionaria: la missione
di padre Giovanni Genocchi del 1920-1921.
Michael Kwiatkowski, Storia della Chiesa orientale nella
storiografia contemporanea: gli scritti ucraini negli ultimi dieci anni.
Anatoliy Kolodnyj, Lo stato odierno della cristianità
ortodossa dell’Ucraina come risultato del suo sviluppo storico.
Jerzy Kloczowski, Polonia-Ucraina: una difficile eredità.
Oxana Pachlovska, Polonia e Ucraina: da un passato di scontro ad un
presente di dialogo sulla via verso l’Europa.
Mykola Zhulynskyj, Ucraina e Polonia: dialogo o avvicinamento
congiunto alla grande Europa?
Discussione finale. Summaries. Indice dei nomi. Indice dei luoghi.
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