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Da gentildonna a cantante Lettere di Violante Camporese Giustiniani A cura di Irene Palombo e Mauro Tosti-Croce collana La memoria restituita, 3 marzo 2008, 15x21 cm, 264 p., 16 tav. b/n f.t., bross. |
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Un epistolario inedito ci permette di delineare la figura di una grande
soprano del primo Ottocento, apprezzata da Stendhal e amica di Giuditta
Pasta, i cui contorni erano finora rimasti in larga parte oscuri. Si tratta
di una serie di lettere, indirizzate da Violante Camporese Giustiniani
all’amministratore pontificio monsignor Nicola Nicolai, attraverso le
quali è possibile ricostruire non solo le tappe di una brillante
carriera internazionale tra Parigi, Londra e Milano – nel segno del
grande repertorio mozartiano e rossiniano – ma anche il percorso
privato di una nobildonna che, costretta dalle circostanze a esercitare la
professione teatrale, prende consapevolezza della dignità del suo
nuovo ruolo, acquisendo una piena indipendenza economica e una interiore
libertà personale. |
descrizione |
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Irene Palombo è iscritta al dottorato di ricerca in Storia
sociale europea dal medioevo all’età contemporanea
dell’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. |
curatori |
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Ringraziamenti Mauro Tosti-Croce, «Sarò da molti criticata…»: una donna tra teatro e famiglia Cronologia delle esibizioni Irene Palombo, Il carteggio e le sue vicende Fonti. Criteri di edizione Lettere (1808-1831) Indice dei nomi |
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