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Tommaso Caliò

La leggenda dell’ebreo assassino

Percorsi di un racconto antiebraico
dal medioevo ad oggi

collana Sacro/santo (nuova serie), 10

marzo 2007, 14x21 cm, 272 p., bross.
ISBN: 978-88-8334-245-5    € 22,00

copertina

La falsa credenza che gli ebrei sacrificassero bambini e facessero uso del loro sangue per scopi magico-religiosi ha rappresentato per secoli una minaccia costante per le comunità ebraiche, i cui membri in ogni momento potevano essere accusati dell’atroce delitto, divenendo vittime di linciaggi, processi sommari, espulsioni.
Nata in pieno medioevo, questa leggenda si diffuse con estrema rapidità acquisendo un posto centrale nell’immaginario antiebraico cristiano e un’autorevolezza che le permise di superare indenne il secolo dei Lumi e presentarsi ancora vitale nell’Ottocento, quando divenne uno dei motivi ricorrenti della campagna antigiudaica elaborata dall’integralismo cattolico.
Rispetto a questo complesso fenomeno il libro focalizza l’attenzione sugli aspetti agiografici e devozionali legati al culto che fin dal XII secolo si tributò alle presunte vittime dell’infanticidio rituale. Un’impostazione che apre nuovi territori di indagine, concentrando la ricerca su fonti inedite o ancora poco studiate.
Vengono così analizzate sul lungo periodo le trasformazioni del racconto: di volta in volta ammonizione per i bambini della Controriforma, oggetto di erudite dissertazioni nel Settecento, tema romanzesco nell’Ottocento, argomento devozionale per i fedeli del XX secolo. Fino alle ultime metamorfosi dei nostri giorni, in cui si assiste da un lato al rilancio del culto per i supposti “bambini-martiri” da parte di frange del tradizionalismo cattolico e dall’altro ad una rilettura dello stereotipo dell’omicidio rituale all’interno del dialogo interreligioso, come esempio degli errori della Chiesa nei confronti del popolo ebraico.

descrizione

recensione di Isabella Gagliardi sul Archivio storico italiano, anno CLXVI (2008) - n. 616 (pdf • 102 kb)

recensioni

Tommaso Caliò svolge la sua attività di ricerca presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Si occupa di storia religiosa moderna e contemporanea, con particolare attenzione agli aspetti culturali e sociali del culto dei santi.

autore

Introduzione

Note

I. Al «popolo fanciullo». L’uso pedagogico del racconto nell’età della Controriforma

1. L’ascesa del culto di Simonino da Trento. 2. Dalla tradizione orale al racconto agiografico. 3. Un caso emblematico: Lorenzino da Marostica. 4. Il mito dell’Osservanza. 5. La funzione pedagogica. Note.

II. Tra streghe e vampiri. La questione dell’omicidio rituale nell’Italia del Settecento

1. «Della forza della fantasia umana». 2. La critica alla tradizione. 3. La bolla Beatus Andreas. Note.

III. In terra di missione. Damasco 1840

1. Da Damasco a Roma. 2. La costruzione del culto. 3. «Il potere di un cappuccino tenuto in concetto di santo». 4. Il martire a Iudaeis necatus: una proposta in crisi?. Note.

IV. Al «giovane provveduto». La proposta agiografica tra Otto e Novecento

1. Vitalità della leggenda. 2. La beatificazione di Lorenzino da Marostica. 3. Simonino da Trento e «La Civiltà Cattolica». 4. «La pericolosa familiarità». Note.

V. Le metamorfosi del racconto nell’età contemporanea

1. Il dibattito sui culti. 2. «Piccoli santi». 3. L’abrogazione del culto di Simonino da Trento. Note.

Epilogo

Note

Fonti
Studi
Indice dei nomi

indice