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Elisabetta Caldelli Copisti a Roma collana Scritture e libri del medioevo, 4 maggio 2006, 21x29,7 cm, 320 p., 48 tav. b/n, bross. |
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Indagare sui copisti, questi oscuri e spesso trascurati personaggi pure
tanto citati negli studi sulla tradizione manoscritta dei testi, è la
ragione principale di questo libro. Il punto di vista scelto è quello
della Roma quattrocentesca, una realtà sfuggente perché in
pieno divenire, travagliata dai mutamenti che l’avrebbero vista,
nell’arco di un secolo, passare da piccolo comune in balia di
“bovattieri” e rissose famiglie nobiliari a città
rinascimentale, rinnovata sede del papato. |
descrizione |
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Elisabetta Caldelli (Roma 1967), laureata in Paleografia latina all’Università di Roma “La Sapienza” (1993), si è specializzata presso la Scuola per conservatori di beni archivistici e librari della civiltà medievale dell’Università di Cassino (1997), dove ha poi conseguito il dottorato in Scienze del testo e del libro manoscritto (2004). Dal 2002 è bibliotecaria presso la Biblioteca Vallicelliana di Roma. |
autrice |
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Introduzione 1. Le fonti 2. Fisionomia dei copisti 2.1. La provenienza. 2.2. Lo status sociale. Copisti e committenti. 2.3. La penetrazione a Roma della scrittura e del libro umanistico. 2.4. Scritture e tipologie librarie. 3. Libri e scribi nell’ambito dello Studium Urbis 4. Divisione del lavoro tra copisti in codici romani 5. Prosopografia dei copisti 5.1 Copisti documentati da fonti dirette. 5.2 Copisti documentati da fonti indirette Conclusioni Catalogo dei codici descritti Addenda Tavole Bibliografia abbreviata Indice dei manoscritti |
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