viella libreria editrice • catalogo delle edizioni


Anna Bellettini, Paola Errani,
Marco Palma, Filippo Ronconi

Biografia di un manoscritto

L’Isidoro Malatestiano S.XXI.5

con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari

collana Scritture e libri del medioevo, 7

giugno 2009, 21x29,7 cm, xii+180 p., 16 tav. col., 30 ill. b/n, 1 CD, cartonato con sovracoperta
ISBN 978-88-8334-381-0    € 40,00

copertina

Nella prima metà del nono secolo in un centro dell’Italia padana, forse Nonantola, qualcuno decise di dotarsi, e dotare l’istituzione cui apparteneva, delle Etymologiae di Isidoro di Siviglia, l’enciclopedia per antonomasia dell’alto medioevo occidentale. Ne risultò un manoscritto di notevole livello, come dimostrano le scritture d’apparato che lo aprono e sottolineano le partizioni del testo. Pietro, il copista di quasi tutto il codice, ha lasciato il suo nome in un colophon che unisce due tipi di maiuscola, capitale e onciale, per sottolineare, secondo una consuetudine del tempo, la fatica dello scrivere.
I margini dell’Isidoro Malatestiano cominciano presto a popolarsi di postille e segni di attenzione, a dimostrazione dell’uso continuo che ne viene fatto e dell’interesse che il testo suscita in numerosi lettori, che ricorrono anche all’uso di segnalibri in pergamena. Qualcuno però fa molto di più, aggiungendo negli spazi liberi una serie di testi dei quali non è sempre comprensibile il legame con i passi delle Etymologiae. Il codice ne esce comunque arricchito, assumendo l’aspetto di un vero e proprio schedario di testi talora assai rari per l’epoca. Un simile esemplare non poteva rimanere senza discendenza, e se ne può individuare un apografo diretto (cosa non troppo frequente) nel Marciano lat. II 46.
L’Isidoro approda alla Biblioteca Malatestiana di Cesena probabilmente all’inizio del Quattrocento. Dalla fine del Cinquecento a oggi l’interesse intorno al codice si moltiplica, e nel corso del XIX e del XX secolo la biblioteca e il suo più antico esemplare diventano meta abituale di filologi e paleografi di gran nome.

descrizione

Premesse

Daniela Savoia (p. ix-x)
Marco Palma (p. xi-xii)

Origine (secolo IX)

Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Marco Palma, Aspetti materiali (p. 3-10)
Anna Bellettini, Testi e scrittura (p. 11-31)

Prime vicende (secoli X-XI)

Anna Bellettini, Glosse e testi aggiunti (p. 35-56)

Nascita di un apografo (secolo XI/XII)

Paola Errani, Marco Palma, Aspetti materiali del Marciano lat. II 46 (p. 59-64)
Filippo Ronconi, Il codice Marciano lat. II 46: note paleografiche, filologiche, codicologiche (p. 65-76)

Storia successiva (secoli XV-XXI)

Filippo Ronconi, Verso Cesena: una ‘storia possibile’ (p. 79-84)
Paola Errani, L’Isidoro in Malatestiana (p. 85-103)

Appendice

Nicola Tangari, Un’antifona Salve Regina in notazione ravennate nel Marciano lat. II 46 (p. 107-113)
Paola Errani, Marco Palma, I testi salvati dal Marciano lat. II 46 (p. 115-132)

Tavole (p. 133)

Abbreviazioni bibliografiche (p. 149)

Indici

Indice dei nomi di persona e di luogo (p. 167)
Indice dei manoscritti (p. 173)

indice

nel CD la riproduzione integrale a colori dell’Isidoro Malatestiano S.XXI.5 e dei ff. 132v-140v del Marciano lat.II.46
(carte che contengono i testi non più presenti nell’antigrafo Malatestiano)
Realizzazione del CD-rom di Paolo Zanfini. Immagini digitali di Ivano Giovannini.

nel CD