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Monasteri in Europa occidentale
(secoli VIII-XI): topografia e strutture

Atti del convegno internazionale, Museo Archeologico
di Castel San Vincenzo, 23-26 settembre 2004

A cura di Flavia De Rubeis e Federico Marazzi

collana I libri di Viella. Arte

gennaio 2008, 17x24 cm., 608 p., ill. b/n, bross.
ISBN 978-88-8334-290-5    € 70,00

copertina

Il volume rappresenta una sintesi delle conoscenze acquisite dall’archeologia europea sul complesso fenomeno dei monasteri altomedievali, dei quali si indagano strutture materiali, natura, rappresentazioni, memorie e relazioni.
Per la prima volta – da quando iniziarono nel 1979 – le esplorazioni archeologiche di San Vincenzo al Volturno si sono aperte a 360° al confronto con la comunità scientifica internazionale, mettendo in rapporto lo scenario vulturnense con omologhe situazioni in ambito italiano ed europeo: sono stati così forniti nuovi elementi alla comprensione del fenomeno della grande crescita degli insediamenti monastici in numero e dimensioni, soprattutto a partire dall’età carolingia, e si è creata un’occasione di riflessione e verifica per chi è impegnato nella ricostruzione di uno degli aspetti più importanti della vita e della cultura del primo medioevo

descrizione

Federico Marazzi insegna Archeologia medievale e Storia degli insediamenti tardoantichi e medievali presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli.
Flavia De Rubeis insegna Paleografia latina ed Epigrafia medievale presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia

curatori

Premessa, di Flavia De Rubeis e Federico Marazzi (p. 11-13)
Walter Pohl, San Vincenzo al Volturno and the material traces of early medieval monasticism: an introduction (p. 15-17)

I. L’organizzazione generale dei complessi monastici in Europa, in rapporto alle Regole, ai periodi e alle condizioni insediative

Beat Brenk, La progettazione dei monasteri nel Vicino Oriente, ovvero quello che i testi non dicono (p. 21-42).
Hans Rudolf Sennhauser, Monasteri del primo millennio nelle Alpi Svizzere (p. 43-65).
Jean-Michel Picard, In platea monasterii: the layout of ecclesiastical settlements in early medieval Ireland (7th-9th C.) (p. 67-82).
Christian Sapin, L’archéologie des premiers monastères en France (Ve-début XIe siècle), un état des recherches (p. 83-102).
Uwe Lobbedey, Klosterbau im deutschen Reich vom frühen Mittelalter bis zur Zeit der Ottonen (p. 103-111).
Rosemary Cramp, Monastic settlements in Britain in the 7th-11th centuries (p. 113-133).
Alessandra Milella, Brevi rifl essioni sui monasteri annessi alle basiliche titolari romane (p. 135-145).

II. I complessi monastici nelle loro componenti funzionali, sulla base dell’evidenza materiale

Pio Francesco Pistilli, Le chiese monastiche italiane nel quadro dell’architettura abbaziale europea fra VIII e XI secolo (p. 149-180).
Sveva Gai, Il complesso palaziale di Paderborn e il formarsi di una vita communis. nella sede episcopale di nuova fondazione (p. 181-210).
Gian Pietro Brogiolo, Monica Ibsen, Vincenzo Gheroldi, Nuovi dati sulla cripta del San Salvatore di Brescia (p. 211-238).
Sauro Gelichi, Mauro Librenti, Nascita e fortuna di un grande monastero altomedievale. Nonantola e il suo territorio dalla fondazione al XIV secolo (p. 239-257).
Alfons Zettler, Public, collective and communal spaces in early medieval monasteries: San Vincenzo and the Plan of Saint Gall (p. 259-273).
Paolo Squatriti, La gestione delle risorse idriche nei complessi monastici altomedievali (p. 275-288).
Francesca Dell’Acqua, «Nisi ipse Daedalus […] nisi Beseleel secundus». L’attività artistica presso il monastero di San Vincenzo al Volturno in età carolingia (p. 289-308).
Werner Jacobsen, Il problema dell’utilizzazione: l’architettura altomedievale e la liturgia nei conventi monastici (p. 309-319).

III. San Vincenzo al Volturno: aggiornamenti

Federico Marazzi, San Vincenzo al Volturno. L’impianto architettonico fra VIII e XI secolo, alla luce dei nuovi scavi della basilica maior (p. 323-390).
Fioravante Vignone, Strategie per la protezione architettonica degli edifici allo stato di rudere riportati alla luce negli scavi di San Vincenzo al Volturno (p. 391-400).
Annalisa Gobbi, Tecniche costruttive e cantieri edilizi nel monastero vulturnense (p. 401-423).
Caroline Goodson, La cripta anulare di San Vincenzo Maggiore nel contesto dell’architettura di epoca carolingia (p. 425-442).
Federico Guidobaldi, Annalisa Gobbi, I pavimenti marmorei di San Vincenzo Maggiore e Santa Restituta (p. 443-476).
Flavia De Rubeis, Elena Banterla, Scrivere sui pavimenti, scrivere sui muri: materiali originali e riuso architettonico (p. 477-487).
Alfredo Carannante, Salvatore Chilardi, Girolamo Fiorentino, Alessandra Pecci, Francesco Solinas, Le cucine di San Vincenzo al Volturno. Ricostruzione funzionale in base ai dati topografici, strutturali, bioarcheologici e chimici (p. 489-507).
Maria Giorleo, Rita Luongo, Marmora romana da San Vincenzo al Volturno (p. 509-521).
Francesca Sogliani, Proposte di ricostruzione dell’arredo di alcuni ambienti monastici fra IX e XI secolo sulla base dei nuovi risultati di scavo nel monastero volturnense (p. 523-550).

François Bougard, Conclusion. San Vincenzo: banalité d’un monastère d’exception (p. 551-557).

Opere citate (p. 559)
Referenze fotografiche (p. 607)

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