«Qual esso fu lo malo cristiano».
La canzone e la novella di Lisabetta (Decameron, IV. 5)
Il saggio indaga sul rapporto di mancata corrispondenza tra la
novella di Lisabetta da Messina (Decameron, IV. 5) e la ballata con
cui essa si conclude: la novella sembra porsi quale razo in chiave
funeraria della canzone del basilico. Viene formulata l’ipotesi che
la valenza suggestiva della paronomasia tra ‘testo’ e ‘testa’ abbia
influenzato la tessitura della novella; si mette in evidenza l’esibito
tentativo di razionalizzazione a cui Boccaccio ricorre nel trattare in
modo verosimile eventi pregni di valore simbolico e magico.
This essay researches the lack of correspondence between the
novella about Lisabetta of Messina (Decameron, IV. 5) and the ballad
which concludes it; the novella seems to stand as a razo in a funereal
key to the song of the basil. We put forward the hypothesis that the
suggestive valencies of the paronomasia testo/testa influenced the
formulation of the novella and we evidence Boccaccio’s attempt at
rationalization, shown by his treating realistically events that are
pregnant with magic and symbolic value.
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Qual esso fu lo malo cristiano : la canzone e la novella di Lisabetta (Decameron, IV. 5)
Qual esso fu lo malo cristiano : la canzone e la novella di Lisabetta (Decameron, IV. 5)
Autore: Ilaria Tufano
pp. 15
Testata: Critica del testo
Numero: X/2, 2007
Abstract
Critica del testo
Le riviste di Viella




