De Sanctis e la Storia

Nuova edizione riveduta e ampliata

Amedeo Quondam
Collana: I libri di Viella, 301
Pubblicazione: Novembre 2018
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Edizione cartacea
pp. 336, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788833130552
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La Storia della letteratura italiana di Francesco De Sanctis (in prima edizione nel 1870) è stata protagonista della scena culturale e politica dopo l’Unità: pur non avendo niente del manuale scolastico, piacque ai borghesi colti della nuova Italia.
A loro consegnò un’idea della nostra letteratura che è diventata il duraturo paradigma dell’intera storia d’Italia e della stessa identità nazionale. Un’idea al tempo stesso semplice, chiara e forte: con l’eccezione di Dante, unico padre della patria, la nostra letteratura conferma la lunga “decadenza” e la “servitù” della storia d’Italia nell’età moderna. De Sanctis, sempre con la tensione e la passione narrativa che della Storia fa un capolavoro, giudica negativamente gli scrittori da Petrarca a Metastasio: li ritiene dediti al culto di una bella forma indifferente al contenuto, moralmente indegna nella sua vuota frivolezza, incapaci di quella «serietà di un contenuto vivente nella coscienza» che è, o dovrà essere, il fattore distintivo della «nuova letteratura» della nuova Italia.
Questo libro, che nella sua prima edizione ha vinto il Premio De Sanctis 2018 per la saggistica, descrive l’impianto argomentativo della Storia con una minuziosa, e innovativa, analisi del suo lessico, documentando le forzature propriamente teoriche e ideologiche del mythos che inventa, ma anche le contraddizioni, dai risvolti talvolta drammatici, che lo innervano.

  • Prologo
  • 1. Due luoghi comuni
  • 2. La storia letteraria in classe
  • 3. La Storia in tipografia
  • 4. Il manoscritto autografo
  • 5. Una Storia strozzata e l’editor che non ci fu
  • 6. Il senso della Storia: il suo paradigma
    • 1. Il mito del Comune
    • 2. Il problema della tradizione lirica
    • 3. Ancora sui dispositivi microdialettici
    • 4. Dante e Petrarca
    • 5. Medioevo e Rinascimento
    • 6. Classico e Classicismo
    • 7. Nella decadenza e nella corruttela: Ariosto e Machiavelli (e Tasso?)
    • 8. L’invidia della Riforma
    • 9. Il Seicento e il Barocco: l’abisso della catastrofe, «la tragedia italiana»
    • 10. «La risurrezione della coscienza nazionale»
    • 11. Una Storia della borghesia: dal tradimento alla resurrezione
    • 12. La letteratura e la «classe colta»
  • Appendice. Sondaggi sul lessico della Storia
    • 1. Nazione, patria, Italia
    • 2. Popolo
    • 3. Coscienza
    • 4. Vita
    • 5. Reale, ideale
    • 6. Forma e contenuto
    • 7. Scienza
  • Congedo
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi e delle cose notevoli

Amedeo Quondam

Amedeo Quondam è professore emerito di letteratura italiana alla Sapienza Università di Roma; tra i suoi ultimi libri ricordiamo: Forma del vivere. L’etica del gentiluomo e i moralisti italiani (il Mulino 2010), Rinascimento e classicismi. Forme e metamorfosi della modernità (il Mulino 2013).

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