Bruno Zevi intellettuale di confine

L’esilio e la guerra fredda culturale italiana 1938-1950

a cura di Francesco Bello
Collana: I libri di Viella, 334
Pubblicazione: Novembre 2019
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Edizione cartacea
pp. 188, 4pp. ill. b/n, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788833132105
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Architetto, urbanista, storico e critico di architettura, membro del movimento clandestino Giustizia e Libertà, del Partito d’Azione, di Unità popolare, infine del Partito radicale, docente universitario: la ricca biografia intellettuale e professionale di Bruno Zevi (1918-2000) si snoda lungo tutto il Novecento con un’impronta netta e originale, e un preciso punto di partenza, il 1938.

A seguito delle leggi razziali, infatti, Zevi si trasferisce a Londra e, dal 1940, negli Stati Uniti, dove dirige i «Quaderni Italiani» – continuazione dei «Quaderni di Giustizia e Libertà» diretti a Parigi da Carlo Rosselli – e si laurea alla Harvard University. La sua attività prende dunque le mosse all’interno della comunità degli esuli italiani e delle organizzazioni antifasciste negli Usa, in stretta relazione con la diplomazia culturale americana. Con la fine della guerra e l’avvio dello scontro bipolare tra Stati Uniti e Unione Sovietica, l’Italia diviene infatti agli occhi del governo americano un alleato prezioso nella lotta al contenimento del comunismo europeo sia sul piano militare, sia nell’ambito della cultural diplomacy.

Nuove domande storiografiche e recenti acquisizioni archivistiche ci consentono, attraverso le vicende di uno dei suoi protagonisti, di mettere in luce aspetti finora sconosciuti dell’emigrazione intellettuale italiana in Usa e dell’avvio della guerra fredda culturale.

  • Presentazione di Adachiara Zevi
  • Prefazione di Daniele Fiorentino
  • Breve nota biografica di Bruno Zevi
  • L'emigrazione italiana ebraica, intellettuale e antifascista negli Stati Uniti
    • Francesco Bello, L'attività politica e culturale di Bruno Zevi tra Italia e Stati Uniti
    • Renato Camurri, L'esilio nella storia del Novecento: modelli interpretativi, spazi e comunità di saperi
    • Annalisa Capristo,, L'impatto delle leggi del 1938 sulla comunità scientifica italiana
    • Andrea Mariuzzo, Mario Einaudi e la rete di assistenza della Rockefeller Foundation agli intellettuali europei
  • Le origini della guerra fredda in Italia. L'architettura a sostegno del mondo libero
    • Elisabetta Bini, Dall'antifascismo all'impegno nella diplomazia culturale USA: Bruno Zevi tra le due sponde dell'Atlantico, 1940-1946
    • Roberto Dulio, La metafora di Wright
    • Paolo Scrivano, L'America di Bruno Zevi: scambi, contatti, strategie di legittimazione
  • Testimonianze
    • Gianni Pontecorboli, Il crogiolo di New York
    • Massimo Teodori, Bruno Zevi, intellettuale civile
  • Indice dei nomi

In copertina: United States Immigrant Identification Card di Bruno Zevi, 22 aprile 1940.

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