Poesie volgari del secondo Trecento attorno ai Visconti

a cura di Marco Limongelli
Collana: Medioevo milanese, 1
Pubblicazione: Dicembre 2019
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Edizione cartacea
pp. 604, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788833132648
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Questo volume raccoglie testi nati nell’orbita viscontea tra la seconda metà del Trecento e gli albori del secolo successivo: versi di Braccio Bracci, Marchionne Arrighi, Giovanni da Modena, Matteo da Milano e anonimi. Si tratta di poesie malnote o inedite, tessere di un mosaico composito e frammentario – l’enclave lombarda tardotrecentesca – sul quale si posa ora uno sguardo d’insieme.

Coniugando la prospettiva filologica con quella storica, ci si propone di superare i giudizi della bibliografia positivistica (talora coloritamente romanzata) e agevolare una seria riflessione sull’ambiente culturale in cui queste rime sono nate e circolate, nonché sulle dinamiche intercorse tra autori e dinastia al potere. Si illustrano le tendenze della micro-tradizione viscontea, arricchendo la conoscenza della geografia letteraria italiana extratoscana a cavallo tra i secoli XIV e XV.

  • 1. Introduzione
  • 2. I manoscritti
  • 3. Osservazioni generali sulla tradizione
  • 4. Criteri di edizione e interventi editoriali
  • 5. Osservazioni metriche e prosodiche
  • 6. Varianti grafiche
  • 7. Braccio Bracci
    • 1. Nota biografica
    • 2. Tradizione testuale
    • 3. Un verseggiatore eclettico
    • Rime
      • I. Silenzio posto aveva al dire in rima
      • II. O aspettato dalla giusta verga
      • III. O tesorier, che ʼl bel tesor dʼOmero
      • IV. Antonio mio, tua fama era inmortale
      • V. Deh, non guastare il popol cristïano
      • VI. O santo Pietro, per Dio, non restare
      • VII. El tempio tuo, che tu edificasti
      • VIII. Veggio lʼantica, dritta e ferma Scala
      • IX. Messer Luigi, vostra nobil fama
      • X. Volse Traian, quando la vedovella
      • XI. Firenze, or ti rallegra, or ti conforta
      • XII. O infiamato daʼ lucenti raggi
      • XIII. Sette sorelle sono a mme venute
      • XIV. Sempre son stato con gran signoria
      • XV. Se lle cose terrene al possesore
      • XVI. Sia con voi pace, Signorʼ fiorentini
      • XVIIa-b. Soldan di Bambilonia et ceterà – Illustri e serenissimo, alto e vero
      • XVIII. Fiorentinʼ, generato à vostra terra
  • 8. Marchionne Arrighi
    • 1. Nota biografica
    • 2. Tradizione testuale
    • 3. Marchionne Arrighi nel solco dei poeti comico-realistici
  • Rime
    • Ia-b. Deh, come è l’uomo in villa malinconico – Deh, quant’egli è in villa un bello stare
    • II. Omé, e’ mi par che lla mia rota torca
    • III. Acciò che veggi chiaro il mio sonetto
    • IV. Tu non potrai più bere alle stagioni
    • V. O Iscatizza di vil condizione
    • VI. Se mille volte il dì tu m’uccidessi
    • VII. Io n’ò ’n dispetto il Sole e lla Luna
    • VIII. Tanto mi piace l’angelico sòno
    • IX. Lasso, tapino a mme! Quando riguardo
    • X. Era venuta nella mente mia
    • XIa-b-c. Io ti ricordo, caro amico fino – Quando dovessi fare alcun camino – Amico, quando tu sali a cavallo
    • XII. Solo soletto ma non di pensieri
  • 9. Giovanni da Modena
    • 1. Nota biografica
    • Rime
      • I. La mia gravosa e disformata vita
      • II. Ne lʼhora che la caligin nocturna
  • 10. Poesie anonime, lamenti e compianti
    • 1. Tradizione testuale
    • Rime
      • I. Egli è gran tempo, dolce Signor mio
      • II. Quela dolce saeta che nel core
      • III. Stan le cità lombarde co le chiave
      • IV. Cesere in arme fu feroce e franco
      • V. Iʼ pensava stancar la destra mano
      • VI. Poniam silenzio a tutti i gran Signori
      • VII. Chi troppo al fuoco si lassa apressare
      • VIII. Io udii già cantare
      • IX. Novo lamento con doglioxo pianto (Lamento marciano)
      • X. Matteo da Milano, Iʼ prego Idio chʼè Signore e Padre
      • XI. Fortuna cʼogni ben mundan remuti
  • Bibliografia
  • Incipitario dei testi editi
  • Tavola metrica
  • Indice generale dei nomi e delle opere anonime
  • Indice dei manoscritti e dei documenti d’archivio

In copertina: Morte di Bernabò Visconti, miniatura tratta dal ms. 107 dell’Archivio di Stato di Lucca, c. 141v.

Marco Limongelli

Marco Limongelli insegna Letteratura e Lingua italiana all’Università di Kyoto. Tra i suoi interessi di ricerca, la letteratura volgare dei secoli XIV e XV, la produzione estravagante e dispersa del Petrarca, la poesia comico-realistica, la lirica dialettale lombarda tra Sette e Novecento, la storia e la catalogazione del libro italiano antico.

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