Riferire all’autorità

Denuncia e delazione tra Medioevo ed Età Moderna

a cura di Maria Giuseppina Muzzarelli
Collana: I libri di Viella, 352
Pubblicazione: Marzo 2020
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Edizione cartacea
pp. 300, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788833133201
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Quale confine separa la denuncia dalla delazione? Legislatori che invitano a tenere gli occhi aperti e a collaborare e denuncianti forse attratti dal premio derivante dalla multa sono al centro dell’attenzione degli studiosi qui impegnati a chiarire, a partire da diverse specificità disciplinari, i caratteri comuni e insieme gli elementi distintivi della complessa questione.

Denunciare può essere concepito come una forma di collaborazione alla governabilità e al bene comune ma anche come un comportamento che infrange la solidarietà del gruppo e dissemina sospetti. Esaminando denunce di fatti politicamente rilevanti o di frodi commerciali e spaziando cronologicamente dal Medioevo all’Età moderna questo lavoro collettivo offre spunti per riflettere sul bisogno di sapere proprio delle autorità e sull’atteggiamento dei cittadini chiamati e disposti, ma non sempre, a collaborare.

  • Maria Giuseppina Muzzarelli, Introduzione
  • I. La città e i delatori
    • Ferdinando Treggiari, «Et sit secretum». La denuncia anonima negli statuti delle città umbre
    • Giuliano Milani, Corruzione, delazione e pubblico interesse. Qualche caso duecentesco dal Liber falsariorum di Padova
    • Roberta Mucciarelli, Congiure e delazioni (Siena, 1311-1325)
    • So Nakaya, Fama Publica and Informants in the Judicial Records of Lucca in the 14th Century
    • Maria Giuseppina Muzzarelli, «Quilibet possit accusare»: denunce e mezzi di controllo del rispetto della legislazione suntuaria. Il caso bolognese
    • Edward Loss, Il ruolo della denuncia cittadina nell’attività di controspionaggio del Dominus Spiarum (Bologna, XIV secolo)
    • Julien Briand, De la dénonciation en justice à la dénonciation des ennemis politiques (Reims, XIVe-XVe siècles)
    • Luca Molà, Le delazioni nel mondo dell’industria veneziana tra XIV e XVI secolo
  • II. Lo specchio delle norme
    • Carmelina Urso, La delazione nelle fonti barbariche. Il caso dei franchi, degli ostrogoti e dei longobardi
    • Emanuele Piazza, Spie, delazioni e congiure. La testimonianza dell’Antapodosis di Liutprando di Cremona
    • Franco Franceschi, Il lavoro sorvegliato: delazione e delatori nel mondo delle corporazioni (Italia, secoli XIII-XV)
    • Berardo Pio, Spie e delatori nel pensiero politico del tardo Medioevo
    • Riccardo Parmeggiani, Il modello ecclesiastico medievale: denuncia e delazione nella procedura contro gli eretici
    • Lorenzo Coccoli, Corrector o proditor? La correzione fraterna come messa in forma della delazione tra Medioevo e prima Età moderna
    • Vincenzo Lavenia, Alle orecchie dell’inquisitore: la delazione e i tribunali della fede
  • III. Rivelatori di mentalità
    • Gino Ruozzi, Delazioni pericolose
    • Francesca Rigotti, Il paradosso del delatore
  • Indice dei nomi

In copertina: «Denontie secrete contro chi occulterà gratie et officii o colluderà per nascondere la vera rendita d’essi», Bocca di Leone, Venezia, Palazzo del Doge.

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