Roma dal Medioevo al Rinascimento

(1378-1484)

Arnold Esch
Traduzione di Maria Paola Arena Samonà
Collana: La storia. Temi, 81
Pubblicazione: Gennaio 2021
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Edizione cartacea
pp. 416, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788833134536
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Arnold Esch ricostruisce magistralmente uno degli snodi più importanti della storia di Roma: il passaggio dalla città del tardo Medioevo a quella, affascinante, del Rinascimento. Il secolo che inizia con il Grande Scisma (1378) e si chiude, in pieno Rinascimento, alla fine del pontificato di Sisto IV (1484) è un secolo decisivo: il papa diventa padrone della città ribelle e la vita sociale ed economica ruota sempre più intorno alla sua corte. Gli umanisti diffondono uno sguardo nuovo sull’antichità. La vita religiosa acquista sfumature inedite grazie ai pellegrini che accorrono in città negli anni santi e alla crescente pietà laica femminile. La vivace attività edilizia e l’intensa committenza artistica di papi e cardinali rinnovano l’aspetto di Roma e la sua attrattiva.

La storia di Roma, in quanto capitale della cristianità, assume una dimensione ulteriore: è storia di una città e allo stesso tempo storia mondiale. Continuando la lunga tradizione della storiografia tedesca su Roma, Arnold Esch ripercorre con maestria questa trasformazione, che è insieme ecclesiastica, sociale, economica e culturale.

  • Introduzione
  • 1. Lineamenti generali. Dalla città antica alla città medievale
    • Dal Medioevo al Rinascimento
      • Separazione temporanea della storia del papato e della storia della città. Roma nel XIV secolo: caratteristiche. La nobiltà baronale e le sue clientele, la nobiltà cittadina, il popolo. Cola di Rienzo: l’ideologia di Roma e l’azione concreta. Stato della ricerca, metodo prosopografico.
    • Ritorno del papato da Avignone e inizio del Grande Scisma
      • I papi romani Urbano VI e Bonifacio IX.
    • La città. Dalla città antica a quella medievale
      • Diminuzione della popolazione e nuovi centri di culto: spostamento dei centri dell’insediamento. Riutilizzo di antichi edifici e materiali di spoglio.
    • Percezione dell’antica Roma nel Medioevo
      • I Mirabilia, Giovanni Cavallini e altri; disponibilità dell’antico, sensibilità per l’antico.
    • L’immagine della città intorno al 1400
      • Le superfici vuote del disabitato e le loro isole insediative. Concentrazione dell’insediamento nell’ansa del Tevere. Tracciati stradali, Tevere, fortificazioni nobiliari. Decadenza delle chiese, impressione scioccante sui visitatori di Roma, i necessari lavori di riparazione.
  • 2. Roma e la curia
    • Il comune romano e il suo ceto dirigente
      • La situazione delle fonti romane. Persistente conflitto tra libero comune e curia romana dopo una lunga assenza. Composizione sociale e clientelare del ceto dirigente. Disgregazione del libero comune nel 1398.
    • Società di corte. I napoletani
      • Il clan delle famiglie napoletane alla curia, sostenitrici dei tre pontificati scismatici a Roma: Brancacci, Caracciolo, Tomacelli e altri. Presa del potere, consolidamento, crollo. Nepotismo come strumento politico.
    • I fiorentini a Roma. Commercio e finanza, arte e umanesimo
      • Il loro ruolo imprescindibile nel trasferimento senza contanti delle entrate papali da tutta Europa: Medici, Alberti, Bardi, Spini e altri. Il quartiere dei fiorentini a ponte S. Angelo. Influenza crescente nella Camera, nella Cancelleria, nel commercio, nell’arte.
  • 3. Sul baratro. Gli ultimi anni dello scisma, il nuovo inizio
    • Situazione caotica a Roma
      • Fuga di Innocenzo VII, massiccia influenza di re Ladislao di Napoli, Colonna contro Orsini, condottieri dispotici. Un terzo papa scismatico. L’atmosfera di miseria e rassegnazione nel diario di Antonio dello Schiavo. Nessun accordo fra i tre papi rivali. Così l’unica soluzione resta un concilio.
    • Un nuovo inizio: Martino V
      • Concilio di Costanza ed elezione di Martino V Colonna. Ritorno del papato a Roma, provvedimenti per affermarsi a Roma e nello Stato della Chiesa: problemi romani giudicati da un papa Colonna. Nuovo ordinamento basato sulla disfatta del comune nel 1398. Nepotismo per stabilizzare il dominio. Nuova articolazione della curia tra idee di riforma e necessità contingenti. Provvedimenti per la città decaduta a causa dello scisma.
  • 4. Tra conciliarismo radicalizzato e comune ribelle: Eugenio IV
    • Elezione di Eugenio IV
      • Apertura e scioglimento del concilio di Basilea. Crescente radicalizzazione e allontanamento dei padri conciliari moderati. Conflitto di Eugenio con i Colonna, crescente insicurezza a Roma a causa di baroni, condottieri, fazioni interne. Cacciata del papa, brutale pacificazione di Roma con il cardinale Vitelleschi. Situazione di Roma durante i quasi dieci anni di assenza del papa (1434-43). Storiografia locale e libri di famiglia: testimonianza e valore di questi testi poco appariscenti (Stefano Caffari, Paolo dello Mastro, Paolo di Lello Petrone).
  • 5. Società cittadina. Vita quotidiana, articolazione sociale e mobilità
    • All’interno della società romana
      • Articolazione per generazioni invece che per epoche. Visuale attraverso una fonte insolita: le deposizioni su s. Francesca Romana, la più romana di tutte le sante. Raggruppamenti in famiglie, generazioni, quartieri cittadini; rango sociale e politico, basi economiche, partecipazione alla congiura contro il papa, identificazione negli affreschi. La Chiesa e la sua nuova immagine dei santi. La comunità di Francesca e il mondo della religiosità laica femminile a Roma. L’ascesa sociale e i suoi indizi. Crescente attrazione della corte.
    • Il clero
      • I capitoli delle grandi basiliche e le famiglie dominanti. La presenza degli Ordini mendicanti.
  • 6. Roma dall’esterno. L’immagine di Roma e le aspettative su Roma
    • Roma immaginaria e reale
      • Iconografia della Roma immaginata.
    • La strada verso Roma, alloggiare a Roma
      • Fonti (resoconti di viaggio, contabilità degli ospedali, vocabolari, carte stradali). Alloggi a Roma (case private, ospizi, alberghi). Guide per i pellegrini e liste delle indulgenze nelle prime opere a stampa romane.
    • Anni santi
      • Gli anni santi (1390, 1400, 1450, 1475) e come si riflettono nelle fonti: corrispondenza dei mercanti, cronachistica locale, clausole di contratti, registri doganali; esigenze dei pellegrini, consumi in crescita, sovrapposizione del calendario liturgico e agricolo. Concessione delle indulgenze al di fuori di Roma e prime critiche.
  • 7. Stranieri a Roma. Sedi, confraternite, attività
    • Le diverse nazioni
      • Tedeschi, inglesi, francesi, spagnoli, scandinavi, polacchi, albanesi: numero e rango nella curia; studenti universitari; concentrazione in determinate professioni, quartieri cittadini, conventi; chiese nazionali e ospedali nazionali.
    • Durata della permanenza e legami con la patria
      • Integrazione e legame che persiste con la patria; tipici beni di importazione; visite a Roma: principi, mercanti, persone prive di mezzi.
    • Arenati a Roma
      • Le fonti: contabilità delle chiese nazionali; elenchi delle confraternite; imbreviature di notai delle singole nazioni; testamenti; rapporti dei procuratori.
    • Immigrazione dall’Italia
      • Accanto agli stranieri i forestieri.
  • 8. Niccolò V. Inizi del Rinascimento, ultima ribellione in città
    • Niccolò V
      • Il giovane Parentucelli tra gli umanisti di Firenze. Corteo dell’incoronazione attraverso Roma. I romani nel giudizio degli inviati stranieri. Rapporto con il comune. Ultima ribellione: la congiura di Stefano Porcari. Eventi di massa nel centro della cristianità: anno santo e incoronazione imperiale. Manoscritti, umanisti, cantieri. Sottomissione del concilio di Basilea. Consolidamento degli Stati italiani con la pace di Lodi del 1454. Avanzata dei turchi e conquista di Costantinopoli.
    • Callisto III
      • Preparativi per la crociata contro i turchi, battaglie nei Balcani. Il suo nepotismo: Roma si riempie di catalani, ascesa dei Borgia.
  • 9. Umanisti a Roma. L’università, musica a corte
    • Provenienza e posizione nella curia
      • Attività e influenza degli umanisti. L’atmosfera cambia dopo il periodo dello scisma. Il loro ruolo imprescindibile malgrado l’atteggiamento critico. Poggio Bracciolini nelle sue lettere e facezie. Lorenzo Valla e il suo scritto contro la Donazione di Costantino. Flavio Biondo e il suo sguardo nuovo sui monumenti antichi e il paesaggio storico. Pomponio Leto, la sua accademia romana e il conflitto con Paolo II. Platina bibliotecario pontificio e storiografo.
    • L’università
      • Università della curia, università cittadina e loro delimitazione; localizzazione, finanziamento, cattedre dell’università cittadina. Umanisti professori di retorica.
    • Musica a Roma
      • La Cappella papale e i suoi cantori. Importazione di strumenti musicali a Roma.
  • 10. La nuova percezione dell’antica Roma. Prime collezioni di antichità
    • Uno sguardo nuovo su Roma
      • Lo sguardo scientifico sui monumenti si impone nei confronti dei Mirabilia. Tre descrizioni del Pantheon a confronto. Visione e concetti nelle rappresentazioni tradizionali e “moderne” di Roma. Prime piante di Roma a confronto. Interesse perfino per le antiche mura prive di decorazione: Ciriaco d’Ancona, Leon Battista Alberti, Poggio Bracciolini. Sguardo storico e antiquario nella rappresentazione descrittiva e figurativa: Flavio Biondo, Andrea Mantegna.
    • Prime raccolte d’antichità
      • Il rapporto del Medioevo con le statue antiche. Collezioni di sculture e iscrizioni come esigenza e moda. Prospero Colonna, Pietro Barbo, Giuliano Della Rovere e altri cardinali, ma anche famiglie romane che vogliono legittimare la loro presunta origine antico-romana.
  • 11. Enea Silvio Piccolomini, Pio II
    • Il suo percorso da Basilea a Roma
      • Pio smentisce Enea, inizia la restaurazione. La posizione del collegio dei cardinali nel periodo post-conciliare. Stile di governo personale: rapporti con i cardinali, autorappresentazione ponderata per i contemporanei e i posteri. I Commentarii e la censura tridentina. Rapporti con i romani. Pienza. Le lunghe assenze (congresso di Mantova) e le loro conseguenze economiche valutabili per Roma. Pio II e il paesaggio: descrizioni di villeggiature, escursioni, picnic (con una difficile logistica) non sono finzione letteraria. Problemi della grande politica: la crociata contro i turchi, l’influenza francese.
  • 12. L’economia
    • Il peso diverso dei tre settori economici
      • Cosa produce la Roma dei papi, cosa produce la Roma dei romani? Trasferimenti di entrate ecclesiastiche, importazione di merci da tutta Europa: il ruolo dei fiorentini come banchieri e importatori. Le importazioni secondo i registri doganali di terra e portuali, 1445-1485: volume, frequenza stagionale, quota della corte. Gli importatori, il loro raggio d’azione, il loro assortimento. Beni di investimento dal nord, beni di consumo dal sud; importazione di tessuti, immagini, libri, occhiali, strumenti musicali, armi, cose esotiche. Gli acquisti di vino dei singoli cardinali. Commercio a breve distanza dalla Campagna. Drastica diminuzione dell’importazione e del canone d’affitto in assenza del papa. Domanda in aumento di una città in crescita. Il mercato romano del credito.
  • 13. Paolo II e Sisto IV. Primi interventi urbanistici a Roma
    • Paolo II
      • Il suo palazzo cardinalizio nel centro cittadino diventa palazzo papale. Nuovo stile di rappresentazione. Rapporti con il comune, conflitto con gli umanisti dell’Accademia.
    • Sisto IV
      • I suoi elettori. Nepotismo sfrenato. Pietro e Girolamo Riario, Giuliano della Rovere. Conflitto con Lorenzo de’ Medici. Politica di alleanze italiana. Roma nelle battaglie tra fazioni fra Colonna e Orsini. Finanza papale. Attività edilizia. Biblioteca. Provvedimenti ecclesiastici.
    • Primi interventi urbanistici
      • Sistemazione e controllo del tessuto insediativo medievale, ulteriore valorizzazione e ampliamento del quartiere intorno a piazza Navona verso nord. Via Sistina e S. Maria del Popolo, inizio della sistemazione di Campo Marzio. Costruzione di ponte Sisto. Un itinerario attraverso la città sulla scorta del primo censimento. La popolazione ebraica prima del Ghetto. Il disabitato privo di insediamenti all’interno delle mura.
  • 14. Commissioni artistiche, mecenatismo, importazione d’arte
    • Il risveglio nel primo Rinascimento
      • Distribuzione disomogenea secondo regioni, decenni, generi artistici. Valore e limiti della spiegazione economica. “Investimento” e “rendita”, offerta e domanda nel dibattito fra storici dell’economia, storici, storici dell’arte. Crescita delle commissioni e possibili spiegazioni. Cos’è più vantaggioso: la città o la corte? Il caso di Roma e le sue particolarità: discontinuità della monarchia elettiva. I cardinali come committenti. Motivazioni, risorse, priorità. Costruzione di palazzi e incarichi conseguenti. La figura del mecenate. Un nuovo vortice di aspettative: si può, anzi si deve spendere il proprio denaro per l’arte e la rappresentazione. Influenza sul ceto dirigente cittadino. Importazione d’arte massiccia da Firenze e dalle Fiandre. Indizi di un mercato dell’arte.
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi
  • Indice dei luoghi

In copertina: Benozzo Gozzoli, Il viaggio di Agostino da Roma per Milano (particolare), San Gimignano, chiesa di Sant’Agostino.

Arnold Esch

Arnold Esch è stato professore ordinario di Storia medievale all’Università di Berna e direttore dell’Istituto Storico Germanico di Roma (1988-2001). È socio dell’Accademia dei Lincei e della Pontificia Accademia Romana di Archeologia.

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