Il patriarcato di Aquileia

Identità, liturgia e arte (secoli V-XV)

a cura di Zuleika Murat e Paolo Vedovetto
Collana: I libri di Viella. Arte
Pubblicazione: Maggio 2021
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pp. 432+32 ill. col, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788833138022
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ISBN: 9788833136912
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Quali sono i processi che portano alla formazione di valori identitari? Quali i fattori che funzionano da creatori, marcatori, simboli di un bagaglio culturale riconoscibile e condiviso?

Partendo da tali questioni, gli autori dei diciassette saggi contenuti in questo volume si interrogano, da punti di vista diversi e complementari, sulla genesi, lo sviluppo e le specificità distintive del patriarcato di Aquileia in epoca medievale, inteso come caso studio ideale. Il patriarcato costituisce infatti un osservatorio privilegiato per esaminare dinamiche identitarie complesse, in virtù di caratteristiche comuni che lo contraddistinguono come entità territoriale: la pretesa origine e autorità apostolica della Chiesa aquileiese; l’ambivalente natura della figura istituzionale del patriarca, che era non solo capo spirituale ma anche politico della diocesi; la sua vasta estensione geografica, sovranazionale, che comprendeva numerose regioni, e univa popoli che parlavano lingue diverse e avevano differenti origini storiche ed etniche, così come molteplici usi e tradizioni.

L’arte e la liturgia, il culto dei santi, la promozione di figure esemplari, le commissioni illustri sono qui esaminati come agenti e simboli nella creazione di un patrimonio diffuso. Ne emerge un mosaico complesso e sfaccettato, in cui l’identità non è un blocco monolitico ma un prisma cangiante, che si trasforma e mostra di volta in volta le sue diverse facce.

In copertina: San Pietro consacra Ermagora vescovo di Aquileia alla presenza di san Marco (particolare). Aquileia, basilica di Santa Maria Assunta, cripta (foto © Vanja Macovaz).

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