Lo stato del mondo

Giovanni Botero tra ragion di Stato e geopolitica

Romain Descendre
Traduzione e cura di Giulio Azzolini
Collana: La storia. Temi, 98
Pubblicazione: Marzo 2022
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Edizione cartacea
pp. 292, 15,5x23 cm, bross.
ISBN: 9788833138107
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ISBN: 9791254690321
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In meno di dieci anni Giovanni Botero pubblica tre libri che eserciteranno una vasta e profonda influenza: Delle cause della gran­dezza delle città (1588), Della ragion di Stato (1589) e Le Relazioni uni­versali (1591-1596).

Oltre a inaugurare la letteratura della ragion di Stato, Botero elabora una teoria della crescita urbana e getta le basi della moderna geografia politica. Impegnato a ribadire il controllo dell’autorità ecclesiastica sugli Stati temporali, egli studia attentamente nuovi oggetti – come la circolazione delle ricchezze, la popolazione, il territorio, l’equilibrio di potenza – ed escogita adeguati strumenti di governo.

Nella lettura di Romain Descendre, le pagine di Botero offrono un ritratto politico della prima globalizzazione, basato sull’idea che città, Stati o imperi si rafforzino non solo con l’arte militare, ma anche con la mobilitazione di saperi economici, demografici e geografici. Una lezione che questo importante libro, finalmente tradotto in italiano con l’aggiunta di una Nota dell’autore e una Prefazione del curatore, riscopre in tutta la sua attualità, restituendo a Botero il posto che merita nella storia del pensiero politico.

  • Prefazione all’edizione italiana, di Giulio Azzolini
  • Nota all’edizione italiana
  • Introduzione
  • I. Dalla sovranità alla ragion di Stato
    • 1. Botero e la Curia di fronte alle guerre di religione
      • 1. Formazione di un intellettuale ecclesiastico
      • 2. Botero e la Francia
    • 2. La radice ideologica della ragion di Stato
      • 1. «Infondere la legge di Cristo con le ragioni di Stato»
      • 2. Le due ragioni di Stato: confusione o concetto rubato?
      • 3. Ragion di Stato o sovranità?
      • 4. Bodin e Machiavelli
    • 3. Ripresa e trasformazione della lingua politica fiorentina
      • 1. Una ragion di Stato non machiavelliana?
      • 2. «Stato» e «dominio»
      • 3. Le virtù conservatrici
      • 4. «Riputazione»
      • 5. «Prudenza»
  • II. Potenza, economia, territorio
    • 4. Il discorso della potenza
      • 1. Le «due indipendenze» e la scelta della potenza
      • 2. La misura delle forze: le finanze
      • 3. La misura delle forze: la popolazione
    • 5. Dalla civitas all’urbs
      • 1. Verso una nuova concezione della città
      • 2. Politica economica, economia politica
    • 6. Territorializzazione della politica
      • 1. Territorio e territorializzazione
      • 2. Il territorio nella Ragion di Stato
      • 3. Spazi strategici nelle Relazioni universali
      • 4. Scrittura diplomatica e geografia politica
  • III. Stati del mondo
    • 7. Il mondo di Botero
      • 1. Una triplice rappresentazione del mondo
      • 2. Una geografia per la Controriforma
      • 3. Botero geografo
    • 8. Civiltà, barbarie, progresso
      • 1. Civiltà e governo
      • 2. «Barbaro» e «civile»: criteri e tappe della civilizzazione
    • 9. Geopolitica romana, supremazia pontificia ed equilibrio di potenza
      • 1. Un’autorità «senza orizzonte»
      • 2. Belloy, Bellarmino e Botero
      • 3. La potestas indirecta allo specchio della geopolitica
      • 4. L’universalismo
  • Conclusione
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi

In copertina: Egnazio Danti, Italia moderna, 1580-1585 (part.). Roma, Musei Vaticani, Galleria delle carte geografiche.

Romain Descendre

Romain Descendre è Professeur des universités all’Ecole normale supérieure di Lione. Si occupa principalmente di storia del pensiero politico italiano. Ha pubblicato le edizioni scientifiche delle opere di G. Botero Della ragion di stato (Einaudi, 2016) e Delle cause della grandezza delle città (Viella, 2016). Ha recentemente curato i volumi Studi gramsciani nel mondo: Gramsci in Francia (il Mulino, 2020, con F. Giasi e G. Vacca), La France d’Antonio Gramsci (ENS Éditions, 2021, con J.C. Zancarini) e Un mondo di Relazioni. Giovanni Botero e i saperi nella Roma del Cinquecento (Viella, 2021, con E. Andretta e A. Romano).

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