Il porto franco di Messina nel lungo XVIII secolo

Commercio, fiscalità e contrabbandi

Ida Fazio
Collana: I libri di Viella, 394
Pubblicazione: Luglio 2021
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pp. 236, ill., 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788833138244
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ISBN: 9788833139265
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Istituzione economica contraddittoria e complessa in un Mediterraneo dominato da competizioni mercantilistiche, il porto franco deve tenere insieme libertà e privilegio, vantaggi per il fisco e per i mercanti, essere un entrepôt del commercio estero e favorire il commercio attivo dello stato. In una rete presto globale, e a fronte di un modello indiscusso, Livorno, Messina ottiene il porto franco a fine Seicento, e durante il lungo Settecento tenta di farne il volano del suo rilancio. Col succedersi di ripetuti stati di guerra, un assedio, una pestilenza, un terremoto e un avvicendarsi vorticoso di dinastie, il porto franco di Messina si misura con gli altri porti franchi e le trasformazioni dei commerci mediterranei. Scontando limiti fiscali e un rapporto non risolto con le capitali, Palermo e Napoli, dà spazio a contrabbandi e a intrecci di interessi di governanti, consoli, autorità doganali, e dei mercanti che ne utilizzano le opportunità pur lamentandone le mancanze.

  • Introduzione
  • 1. La fondazione del porto franco nel quadro della politica commerciale spagnola del XVII secolo  
  • 2. Le tappe normative: una cronologia essenziale
  • 3. Il primo ventennio: il recinto di magazzini e il confronto con Livorno e i porti franchi mediterranei
  • 4. «Non lo specioso titulo di scalo e porto franco, ma d’aggravio e di porto schiavo»: segrezie, dogane e porto franco
    • 1. Il contenzioso con Palermo per lo «scasciato» dei panni
    • 2. La seta (e l’olio): ancora su libertà e privilegio, e ancora su Messina contro Palermo
  • 5. La Compagnia di negozio tra proposte e realtà: il porto franco nel primo cinquantennio borbonico
  • 6. I contrabbandi: una storia di lunga durata
    • 1. Dallo Stretto a Livorno
    • 2. «Legni immaginari, capitani ideali»
  • 7. Le riforme doganali del primo quarto dell’Ottocento
  • Conclusioni
  • Appendice
    • 1. Scritto in materia attinente a scala franca (s.d. ma 1714)
    • 2. Estratto d’una lettera di un negoziante inglese residente in Livorno in data del 15 novembre 1728
    • 3. Consulta fatta da don Ignazio Abadal (1730)
    • 4. Un occorso nel Faro di Messina (1730)
    • 5. Progetti della giunta di commercio di Messina - 20 settembre 1737
    • 6. Progetto inviato al conte de Prades (1739)
    • 7. Francesco Rossi al Re, 1 gennaio 1807
    • 8. Il Governatore, il Senato, i capi del commercio, i consoli dell’estere nazioni al Re (s.d. ma 1807)
    • 9. Giacinto Troysi al Re (23 novembre 1812)
  • Indice dei nomi

In copertina: Louis François Cassas, Veduta del porto di Messina con la Palazzata disegnata da Simone Gullì (1783). New York, The Metropolitan Museum of Art.

Ida Fazio

Ida Fazio, PhD in Storia della società europea all’Università di Torino, ha insegnato all’Università di Torino e all’Università di Palermo, dove è professoressa ordinaria di Storia Moderna e insegna Storia delle relazioni di genere. Dirige «Genesis. Rivista della società italiana delle storiche». Ha fatto parte del Direttivo della Società italiana delle storiche, di cui è anche una delle fondatrici. È componente del network internazionale Gender Differences in the History of European Legal Cultures. Tra i suoi interessi di ricerca vi sono la storia del matrimonio e della famiglia, la storia della storiografia delle donne e dell’identità di genere, su cui ha pubblicato recentemente: Intersezioni di identità nell’Inghilterra vittoriana: note sulla storiografia di Leonore Davidoff, in Persona, comunità, strategie identitarie, a cura di F. La Mantia e A. Le Moli, Palermo University Press, Palermo 2019; Le risorse economiche delle donne: uno sguardo dall’Italia, in 25 ans après: les femmes au rendez-vous de l’histoire, a cura di E. Asquer, A. Bellavitis, G. Calvi, I. Chabot, C. La Rocca, M. Martini, Roma 2019; Storia delle donne e microstoria, in Donne, potere, religione, a cura di M. Caffiero, M.P. Donato e G. Fiume, Milano 2017. Ha curato e introdotto l’edizione italiana degli scritti di Joan W. Scott Genere, politica, storia (2013). Si occupa anche di storia economica e sociale del Mediterraneo tra XVIII e XIX secolo, con particolare attenzione ai sistemi annonari, alle infrastrutture commerciali, alle istituzioni che presiedono alla circolazione mercantile, alle reti di traffici e ai confini tra lecito e illecito nei commerci durante il periodo napoleonico, con particolare attenzione al contrabbando. Ha pubblicato due monografie sul sistema annonario siciliano e della città di Messina e diversi articoli e saggi, tra cui i più recenti Illicit trades and smuggling activities on the island of Stromboli, 1808-1816: gender roles during acommercial crisis, in «Continuity and Change», 35, 2020; Da Corleone a Palermo. L'estensione della produzione di cereali e I'approvvigionamento della capitale durante la crisi del 1646-48, in La 'polizia de' graní'. Mercati, regole e crisi di sussistenza nelle economie di antico regime, a cura di A. Clemente, Soveria Mannelli, 2019; Scansar le frodi. Prede corsare nella Sicilia del decennio inglese, (con R. Foti), in «Quaderni storici», 143, 2013.

e-mail: ida.fazio.pers@gmail.comida.fazio@unipa.it

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