La «politica in figure»

Temi, funzioni, attori della comunicazione visiva nei Comuni lombardi (XII-XIV secolo)

Matteo Ferrari
Collana: Studi lombardi, 10
Pubblicazione: Maggio 2022
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pp. 340 + 90 tav. col., 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788833138794
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ISBN: 9791254690505
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Nel corso del Duecento, i palazzi pubblici di molte città dell’area padana si popolano d’immagini, scolpite e soprattutto dipinte. Antecedenti meno noti dei grandi manifesti politici che ornano i palazzi comunali toscani nel corso del Trecento, queste figurazioni, varie per soggetto e funzione, hanno a lungo rappresentato una sfida interpretativa per il ricercatore, a causa della loro singolarità formale e iconografica.

Attraverso un’analisi delle attestazioni materiali e un recupero della memoria delle tante perdute, questo libro si propone d’identificare le tradizioni di immagini che percorrono le città lombarde in età comunale, di ricostruirne il significato e di leggerne gli sviluppi alla luce dei cambiamenti istituzionali e sociali che caratterizzano la regione tra l’eclissi dei governi consolari e l’affermazione della signoria viscontea.

  • Introduzione
    • 1. La (s)fortuna critica di un tema: l’iconografia politica nei Comuni lombardi
    • 2. Tempi e spazi di un’indagine
  • I. Il Comune dei milites: nel segno della tradizione
  • 1. Dalla città al palazzo: agli albori dell’iconografia comunale
    • 1. Dai palatia communis ai palatia nova: prime immagini nei palazzi comunali
    • 2. Ripresa e reimpiego dell’antico
    • 3. Rappresentare l’istituzione: immagini simboliche e ritratti di podestà
  • 2. Nel segno della milizia: primi cicli pittorici nei palazzi civici lombardi
    • 1. Un testimone d’eccezione: il De regimine et sapientia potestatis di Orfino da Lodi
    • 2. Immagini dei milites. I cicli cavallereschi di Novara e Mantova
    • Conclusioni
  • II. Il Comune di Popolo: la rivoluzione iconografica
  • 1. Immagini per rappresentare
    • 1. Il Comune e la città. I santi
    • 2. La città e le sue origini. Eroi e mitici fondatori
    • 3. Il Comune, le altre istituzioni, i funzionari. Stemmi e insegne
  • 2. Immagini per documentare
    • 1. Elencare i diritti fondiari: le immagini dei “castelli”
    • 2. Affermare il potere giudiziario: le pitture infamanti
    • 3. Il governo delle liste: le pitture documentarie di Milano e di Cremona
  • 3. Immagini per proteggere, orientare, ammonire
    • 1. La giustizia e le sue rappresentazioni
    • 2. Le figure sacre. Immagini devozionali e profilattiche
    • 3. I precetti per i rettori
    • Conclusioni
  • III. Verso la signoria: continuità e rotture
  • 1. Iconografia politica e costruzione della signoria
    • 1. Brescia 1298: la Pace di Berardo Maggi
    • 2. Brescia 1308-1313: damnatio memoriae e ripristino di un’immagine “politica”
    • 3. Ritratti “repubblicani” e ritratti di signori
  • 2. E poi fu la biscia: l’impronta del signore nel territorio
    • 1. Milano 1277-1329: l’immagine di una signoria di Popolo
    • 2. Milano 1329-1339: il governo d’Azzone e la nuova immagine della signoria
    • 3. Milano e la Lombardia post 1339: i successori di Azzone e la “scomparsa” del Comune
    • Conclusioni
  • Conclusioni generali
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi di persona
  • Indice dei nomi di luogo

In copertina: Cavalieri incatenati, 1270-1280 (part.). Brescia, Broletto, Palatium novum maius (foto: Fototeca dei civici musei di Brescia).

Matteo Ferrari

Matteo Ferrari, dottore in Storia dell’arte medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha svolto incarichi di ricerca presso istituzioni universitarie italiane ed europee. È autore di numerosi saggi sull’uso dell’immagine da parte dei Comuni italiani e sulle forme e le funzioni dell’araldica nel tardo Medioevo europeo, con particolare riferimento all’Italia settentrionale e alla Francia.

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