Italia sacra

Le raccolte di vite dei santi e l’inventio delle regioni (secc. XV-XVIII)

A cura di Tommaso Caliò, Maria Duranti e Raimondo Michetti
Collana: Studi e ricerche. Università di Roma Tre, 31
Pubblicazione: Maggio 2014
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Edizione cartacea
pp. 864, ill. b/n, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788867280063
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Le regioni italiane sono costruzioni artificiali o entità territoriali che appartengono alla nostra memoria culturale? La questione, oggetto di dibattito politico e storiografico sin dal Risorgimento, fa da sfondo a questo volume, incentrato su una fonte significativa per gli studi della storia delle identità regionali: le raccolte territoriali di vite di santi. Forgiate tra la fine del medioevo e la piena età moderna nelle officine degli ordini religiosi e nel fuoco delle controversie dottrinali, tali opere ridisegnano, in continuità con la cultura umanistica, le entità regionali della penisola, dal Piemonte alla Calabria, dalla Toscana alla Lucania, dall’Umbria alle isole maggiori. Gli eruditi agiografi, attraverso un intenso lavoro di scavo archivistico e l’uso combinato di una pluralità di testimonianze – archeologiche, cronachistiche, epigrafiche, iconografiche –, promuovono antichi e nuovi luoghi di culto, creano narrazioni identitarie, disegnano inediti paesaggi sacri: una inventio, qui intesa nel duplice senso di «riscoperta» e «invenzione», di tradizioni, spazi e confini regionali, sostenuta non di rado da una sensibilità di tipo geo-cartografico. Si tratta di un ambizioso progetto culturale che coinvolge le personalità di punta dell’erudizione ecclesiastica e che, sottoposto qui all’analisi di studiosi di diverse discipline e ambiti cronologici, si è rivelato un interessante osservatorio dei processi di formazione culturale e politico-istituzionale all’origine delle attuali regioni italiane.

  • Premessa (p. ix)
  • Introduzione
    • Raimondo Michetti, Dall’Italia illustrata all’Italia sacra: regiones, cultura storica e profondità italiche attraverso le raccolte di vite dei santi (p. xiii-liii)
    • Tommaso Caliò, Il regionalismo agiografico in Italia dalle “sacre istorie” al turismo religioso (p. lv-lxxvi)
  • I. Roma e l’Italia
    • Serena Spanò Martinelli, «Provincia Italia» e province d’Italia. Il grande abbraccio del Catalogus sanctorum Italiae di Filippo Ferrari (1613) (p. 3-24)
    • Alessandro Serra, Le confraternite nazionali “italiane” a Roma (secoli XVII-XVIII). Territori, devozioni, identità (p. 25-53)
    • Giuseppe Antonio Guazzelli, «Secundum morem Romanae curiae». Connotazioni religiose e aspetti territoriali nei primi martirologi stampati in Italia (1486-1584) (p. 55-90)
    • Giuseppe Finocchiaro, Santità romana e forestiera. La dispersa Historia delle sante vergini forestiere di Antonio Gallonio (p. 91-98)
    • Gaetano Greco, Controllo, gestione e difesa delle pertinenze dei laici sulle chiese locali negli Stati italiani in epoca moderna (p. 99-124)
  • II. L’Italia meridionale
    • Sara Cabibbo, L’agiografia nel meridione degli Austrias: un percorso di studi (p. 127-150)
    • Benedetto Clausi, Le «feconde piante di santità» della Calabria: il Glorioso trionfo di Paolo Gualtieri (p. 151-203)
    • Giuseppe Maria Viscardi, Puglie e Basilicata: agiografia e identità regionali in movimento (p. 205-250)
    • Manfredi Merluzzi, L’Historia de los mártires de la ciudad de Otrento, Reyno de Napoles di Francisco De Araujo (1631) (p. 251-270)
    • Gennaro Luongo, Paolo Regio agiografo del Regno di Napoli (p. 271-295)
    • Amalia Galdi, Lo specchio del “sacro”. La costruzione dell’identità cittadina in Campania dal medioevo all’età moderna (p. 297-313)
    • Francesca Fausta Gallo, Terre d’Abruzzi. Identità molteplici e produzione agiografica (p. 315
  • III. L’Italia centrale
    • Antonio Menniti Ippolito, Il papato e lo Stato pontificio: un matrimonio forzato? (p. 341-353)
    • Alberto Melelli, Fabio Fatichenti, L’Umbria del Seicento tra cartografia e storiografia (p. 355-387)
    • Erminia Irace, Il falsario e l’agiografo. La costruzione dell’immagine unitaria dell’Umbria da Alfonso Ceccarelli a Ludovico Jacobilli (p. 389-402)
    • Luca Marcelli, Fra municipalismi e regionalizzazione, storia sacra e storia profana. Il Piceno di Giuseppe Colucci (p. 403-427)
    • Anna Benvenuti, Memoria agiografica regionale nel Tractatus de origine et nobilitate Tusciae di Mariano da Firenze (p. 429-466)
  • IV. L’Italia settentrionale
    • Giorgio Chittolini, Regioni, città e raccolte di vite di santi in area lombarda (p. 469-500)
    • Paolo Tomea, Agiografia e studi agiografici a Milano nel XVII secolo (p. 501-526)
    • Paolo Cozzo, Vite di santi nella «più occidentale Italia». Agiografia, territori e dinastia nel Piemonte sabaudo di età moderna (p. 527-542)
    • Paolo Fontana, Mariano Grimaldi e il suo Santuario dell’alma città di Genova. Agiografia, localismo e patronato a Genova nei secoli XVI-XVII (p. 543-568)
    • Elisabetta Marchetti, Pantheon agiografico a Ravenna. Testimonianze dai calendari liturgici (p. 569-585)
    • Antonella Degl’Innocenti, L’agiografia regionale trentina: risultati e prospettive di ricerca (p. 587-600)
  • V. Un agiografo nel suo mondo: Jacobilli e l’Umbria
    • Chiara Coletti, «Non mi pare di meritar biasimo». Ludovico Jacobilli e la santità moderna (p. 603-621)
    • Emore Paoli, I manoscritti agiografici di Ludovico Jacobilli (p. 623-634)
    • Vittor Ivo Comparato, Jacobilli, Armanni e Gubbio (p. 635-653)
    • Gabriele Metelli, Committenza e collezionismo a Foligno nell’età di Ludovico Jacobilli (p. 655-680)
    • Dante Cesarini, Note sulla spiritualità dell’agiografo Lodovico Jacobilli (p. 681-699)
    • Mario Sensi, Bio-bibliografia di Lodovico Jacobilli (1598-1664) (p. 701-740)
  • Indice dei nomi (p. 741-787)
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