L’Europa e le sue memorie

Politiche e culture del ricordo dopo il 1989

A cura di Filippo Focardi e Bruno Groppo
Collana: I libri di Viella, 164
Pubblicazione: Ottobre 2013
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Edizione cartacea
pp. 316, 15x21cm, bross.
ISBN: 9788867280186
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ISBN: 9788867282562
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La fine della Guerra fredda e il riassetto dell’ordine europeo dopo il 1989 si sono tradotti in una lotta per la ridefinizione delle coordinate della memoria pubblica e istituzionale che ha investito tutta l’Europa.

Nuovi paradigmi di memoria sono subentrati a quelli elaborati dopo la fine della Seconda guerra mondiale: quello antifascista ha subito un costante processo di critica e di erosione, radicale nei paesi ex-comunisti, e al suo posto si è andato affermando un paradigma fondato sull’antitotalitarismo. Al centro delle nuove master narratives si trova la figura della vittima, che ha sostituito progressivamente quella dell’eroe partigiano. Si ricordano soprattutto le vittime dello sterminio nazista degli ebrei e le vittime dei regimi comunisti.

Ma la memoria della Shoah e il modello antitotalitario possono costituire la base di una memoria comune europea? Non dovrebbe tale memoria includere anche altre esperienze che ne hanno segnato il passato, come ad esempio il colonialismo? Dove conduce poi quest’ossessione del passato, che spesso assume i contorni di una competizione fra vittime che sfociano in vere e proprie «guerre della memoria»? I saggi contenuti nel volume affrontano questo complesso di questioni esaminando sia gli sviluppi intervenuti nelle memorie nazionali di singoli paesi sia la configurazione transnazionale delle memorie europee e il ruolo svolto dalla stessa Unione europea.

  • Filippo Focardi e Bruno Groppo, Introduzione (p. 7-26)
  • Patrizia Dogliani, La Seconda guerra mondiale: le politiche della memoria in Europa (p. 27-50)
  • Filippo Focardi, Il passato conteso. Transizione politica e guerra della memoria in Italia dalla crisi della prima Repubblica ad oggi (p. 51-90)
  • Valeria Galimi, Vichy: un passato che non passa? Opinione pubblica e politiche della memoria in Francia (p. 91-107)
  • Gabriele Ranzato, Spagna repubblicana e Spagna franchista: la storia offuscata dalla memoria (p. 109-131)
  • Gustavo Corni, La Seconda guerra mondiale nella memoria delle due Germanie (p. 133-153)
  • Carla Tonini, L’eredità del comunismo in Polonia: memorie, nostalgia, distacco (p. 155-178)
  • Mila Orlić, Il passato che non passa: cortocircuiti nelle politiche della memoria in Croazia (p. 179-195)
  • Nikolay Koposov, La politica della storia e la legge sulla memoria in Russia (p. 197-214)
  • Bruno Groppo, Politiche della memoria e politiche del l’oblio in Europa centrale e orientale dopo la fine dei sistemi politici comunisti (p. 215-243)
  • Luigi Cajani, Storia, memorie e diritto penale: il caso del l’Unione Europea (p. 245-266)
  • Pieter Lagrou, L’Europa come luogo di memoria comune? Riflessioni su vittimizzazione, identità ed emancipazione dal passato (p. 267-276)
  • Enzo Traverso, Le memorie del l’Europa. La fine del “principio speranza” 277-301)
  • Indice dei nomi (p. 303-313)
  • Gli autori (p. 315)
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