Medioevo e filosofia

Per Alfonso Maierù

A cura di Massimiliano Lenzi, Cesare A. Musatti e Luisa Valente
Collana: I libri di Viella, 150
Pubblicazione: Marzo 2013
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Edizione cartacea
pp. 312, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788867280384
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Edizione digitale
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ISBN: 9788867280698
€ 17,99
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Questo libro è dedicato ad Alfonso Maierù, professore di Storia della filosofia medievale alla Sapienza di Roma dal 1977 al 2011 e protagonista di spicco della medievistica italiana e internazionale. Il lavoro di Maierù si inquadra in una tradizione di studi – quella di Bruno Nardi e Tullio Gregory – disposta a riconoscere il rilievo storico della tradizione logica ed epistemologica medievale, ma poco incline a vedervi inveramenti e precorrimenti. Una tradizione propensa piuttosto a superare la distinzione tra filosofia e cultura e a cogliere i nessi tra i differenti ambiti del sapere, senza separare la scienza dalla filosofia e dalla teologia.

Quanto Maierù abbia proceduto su questa strada, arricchendola con un’attenzione particolare dedicata al contesto istituzionale in cui nasce la letteratura filosofica e teologica medievale, lo dimostrano i temi dei suoi corsi e le sue puntuali e originali ricerche ed edizioni di testi: il pensiero filosofico e teologico di Dante, la terminologia logica e la «logica trinitaria» tardoscolastiche, epistemologia, semantica e metafisica nel XIII secolo, le tecniche d’insegnamento nelle università medievali e nelle scuole degli ordini mendicanti.

Gli studi qui raccolti riprendono alcuni di questi temi in un’ampia varietà di approcci e prospettive.

  • Premessa (p. 7)
  • Massimiliano Lenzi, Introduzione. Alfonso Maierù (p. 9-41)
  • Gli scritti di Alfonso Maierù (p. 43-54)
  • Eleonora Lorenzetti, Parole, concetti, cose: alcune teorie semantichetra Severino Boezio e Pietro Abelardo (p. 55-86)
  • Luisa Valente, La terminologia semantica nella teologia del XII secolo (p. 87-107)
  • Francesco Siri, Lectio, disputatio, reportatio. Note su alcune pratiche didattiche nel XII secolo e sulla loro trasmissione (p. 109-128)
  • Olga Lizzini, Flusso, preparazione appropriata e inchoatio formae:brevi osservazioni su Avicenna e Alberto Magno (p. 129-150)
  • Massimiliano Lenzi, Tra Aristotele e Agostino. Forma, materia e predestinazione in Tommaso d’Aquino (p. 151-172)
  • Cesare A. Musatti, Due prologhi al De caelo di Aristotele: l’anonimo commento del ms. Escorial h. II. 1 e un commento attribuito a Pietro d’Alvernia (p. 173-190)
  • Iacopo Costa, Radulfo Brito e la metafisica (p. 191-227)
  • Pasquale Porro, «Dentro dai fuochi son li spirti». Dante, il fuoco infernale e l’escatologia scolastica (p. 229-262)
  • Alessandro D. Conti, Realismo vs Nominalismo nel tardo-medioevo: il caso Paolo Veneto (p. 263-280)
  • Dafne Murè, Nota sugli usi della suppositio in Girolamo Saccheri (p. 281-295)
  • Indice dei manoscritti (p. 297-298)
  • Indice dei nomi antichi e medievali (p. 299-301)
  • Indice dei nomi moderni (p. 303-310)
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