Signorie cittadine nell’Italia comunale

A cura di Jean-Claude Maire Vigueur
Collana: Italia comunale e signorile, 1
Pubblicazione: Giugno 2013
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pp. 644, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788867280490
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Tra il XIII e il XV secolo, la maggior parte delle città dell’Italia comunale sperimenta, per periodi più o meno lunghi, forme di governo autoritarie o comunque segnate dalla leadership di una forte personalità o di una potente famiglia. Alcune di queste esperienze si allontanano gradualmente dal sistema comunale e finiscono per partorire una forma di potere del tutto nuova, quella della signoria cittadina. Altre, pur conservando interi pezzi del sistema comunale, portano all’adozione di nuove tecniche di governo e cambiano progressivamente le regole della partecipazione alla vita politica.

L’Italia comunale degli ultimi secoli del Medioevo si presenta dunque come uno straordinario laboratorio di esperienze politiche, esaminate in questo volume partendo da tre diverse angolature. Si è cercato con la prima di offrire una mappatura più completa possibile della diffusione di queste esperienze nell’Italia centro-settentrionale, con la seconda di ricostruire il profilo delle diverse categorie di signori, con la terza di osservare l’adeguamento dell’apparato comunale alle esigenze dei nuovi sistemi di governo.

Alle vecchie tesi di un’Italia divisa in due dall’opposizione tra comuni e signorie e di una signoria nata dalla crisi del comune, il volume intende opporre l’immagine di una Italia tardo-medievale plurale e in costante effervescenza politica.

  • Jean-Claude Maire Vigueur, Introduzione (p. 9-17)
  • I. La diffusione delle signorie: uno sguardo d’insieme
    • Paolo Grillo, Signori, signorie ed esperienze di potere personale nell’Italia nord-occidentale (1250-1396) (p. 19-44)
    • Gian Maria Varanini, Esperienze di governo personale nelle città dell’Italia nord-orientale (secoli XIII-XIV) (p. 45-76)
    • Andrea Zorzi, La diffusione delle forme di governo personale e signorile in Toscana (p. 77-103)
    • Jean-Claude Maire Vigueur, Comuni e signorie nelle province dello Stato della Chiesa (p. 105-172)
  • II. I volti dei signori
    • Riccardo Rao, Le signorie di popolo (p. 173-189)
    • Tomaso Perani, I signori capifazione (p. 191-209)
    • Tommaso di Carpegna Falconieri, I signori venuti dal territorio (p. 211-227)
    • Alessandro Barbero, I signori condottieri (p. 229-241)
    • Beatrice Del Bo, I signori banchieri: premesse economico-politiche e metamorfosi sociale (p. 243-261)
    • Flavia Negro, I signori vescovi: note sul senso di una categoria (p. 263-301)
    • Alma Poloni, Forme di leadership e progetti di affermazione personale nei maggiori comuni di popolo (p. 303-325)
  • III. I signori e il governo delle città
    • Giampaolo Francesconi, I signori, quale potere? Tempi e forme di un’esperienza politica “costituzionale” e “rivoluzionaria” (p. 327-346)
    • Maria Teresa Caciorgna, Alterazione e continuità delle istituzioni comunali in ambito signorile (p. 347-382)
    • Lorenzo Tanzini, Signori e consigli (p. 383-401)
    • Silvia Diacciati, La creazione di nuove magistrature (p. 403-420)
    • Patrizia Merati, Elementi distintivi della documentazione signorile (p. 421-438)
    • Dario Canzian, Condivisione del potere, modalità di successione e processo di dinastizzazione (p. 439-464)
    • Gabriele Taddei, Le forme di governo personale e signorile sulle città e sui territori sottoposti (p. 465-478)
    • Federica Cengarle, A proposito di legittimazioni: spunti lombardi (p. 479-493)
    • Vito Loré, Dissenso e contestazione (p. 495-507)
    • Francesco Pirani, Il papato e i signori cittadini nell’Italia del Trecento (p. 509-547)
    • Élisabeth Crouzet-Pavan, Quelques conclusions (p. 549-559)
  • Bibliografia (p. 561-616)
  • Indice dei nomi e dei luoghi (p. 617-643)
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