Celebrazione e autocritica

La Serenissima e la ricerca dell’identità veneziana nel tardo Cinquecento

A cura di Benjamin Paul
Collana: Venetiana, 14
Pubblicazione: Gennaio 2014
Wishlist Wishlist Wishlist
Edizione cartacea
pp. 324, 74 ill. b/n f.t., 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788867280759
€ 36,00 -15% € 30,60
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 30,60
Edizione digitale
PDF con Adobe DRM
ISBN: 9788867282616
€ 23,99
Acquista Acquista Acquista
ePUB con Adobe DRM
ISBN: 9788867286324
€ 23,99
Acquista Acquista Acquista

L’ostentazione autocelebrativa è sintomo di crisi. Negli ultimi decenni del XVI secolo Venezia reagì a quella che fu una devastante combinazione di guerre, carestie, disastri naturali, pestilenze con splendide feste pubbliche, giochi e libelli, nuove opere edilizie nonché cicli decorativi, allo scopo di enfatizzare il ruolo della Serenissima nell’ambito del cosiddetto «mito di Venezia». Ma dietro a tale sottile velo si nascondeva, unitamente a un forte desiderio di riforma, una profonda insicurezza.

Per la prima volta un gruppo internazionale di rinomati musicologi, storici, storici dell’arte, dell’architettura, del teatro e dello spettacolo prendono in esame la relazione dialettica tra critica e (auto)celebrazione. Grazie a tale approccio interdisciplinare il volume offre uno sguardo inedito e nuove sfumature su un periodo così cruciale per la storia della Serenissima.

  • Premessa (p. 7)
  • Benjamin Paul, Introduction (p. 9-15)
  • Anna Bellavitis, “Tal che chi lei vede/stima veder raccolto in breve spatio il mondo”. Identità sociali e critica a Venezia tra Cinque e Seicento (p. 17-37)
  • Claudio Bernardi, Tra trombe e campane. Il corpo sociale nei culti eucaristici della Serenissima dopo Lepanto (p. 39-60)
  • Iain Fenlon, The Memorialization of Lepanto in Music, Liturgy, and Art (p. 61-78)
  • Martin Gaier, “Architettura Venetiana”. Antonio Da Ponte, Leonardo Fioravanti e l’idea della Repubblica nel Cinquecento (p. 79-105)
  • Deborah Howard, Power and Practicality at Palmanova: the Role of Marc’Antonio Barbaro (p. 107-121)
  • Benjamin Paul, “Convertire in se medesimo questo flagello”: autocritica del Doge Alvise Mocenigo nel bozzetto di Tintoretto per il dipinto votivo a Palazzo Ducale (p. 123-156)
  • Dorit Raines, La storiografia pubblica allo specchio. La “ragion di Stato” della Repubblica da Paolo Paruta ad Andrea Morosini (p. 157-176)
  • David Rosand, Vltra quid faciam? La crisi degli epigoni (p. 177-192)
  • Giorgio Tagliaferro, Il “Mito” ripensato: trasformazioni della pittura veneziana tra Lepanto e l’Interdetto (p. 193-231)
  • Deborah Walberg, Patriarch Giovanni Tiepolo and the Search for Venetian Religious Identity in the Waning of the Renaissance (p. 233-252)
  • Thomas Worthen, Soazoni, or The Venetian Reformation of San Nicolò dei Mendicoli (p. 253-283)
  • Bibliografia (p. 285-312)
  • Indice dei nomi (p. 313-318)
  • Gli autori (p. 319-320)
Forse ti interessa anche