Le signorie cittadine in Toscana

Esperienze di potere e forme di governo personale (secoli XIII-XV)

A cura di Andrea Zorzi
Collana: Italia comunale e signorile, 3
Pubblicazione: Giugno 2013
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pp. 394, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788867281114
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Il volume raccoglie i primi risultati di una ricerca sulle esperienze di potere personale e signorile nelle città toscane tra la metà del XIII e l’inizio del XV secolo. Rispetto a una perdurante tradizione storiografica che interpreta la storia politica della Toscana nel segno dell’identità comunale, fino a elaborare veri e propri miti quali la «libertà” fiorentina o il «buon governo» senese, emerge qui l’immagine inedita di una terra non solo – per quanto soprattutto – di comuni ma anche di signori.

Le ricerche si concentrano sulle forme di potere personale e sui regimi signorili, inquadrandoli in un contesto largo di esperienze politiche e puntando a cogliere la varietà di configurazioni in cui si manifestarono le forme di governo personale in stretto rapporto con l’evoluzione degli ordinamenti comunali. Ciò non significa attenuare le differenze tra forme di governo che erano percepite chiaramente come diverse dai contemporanei, ma evidenziare come esse originassero da un spazio politico comune pur dando luogo ad assetti di potere, configurazioni istituzionali, linguaggi politici, nuovi e diversi.

  • Andrea Zorzi, Toscana, terra anche di signori (p. 7-18)
  • Sergio Raveggi, Il «presuntuoso» Provenzano Salvani e il Popolo di Siena (p. 19-31)
  • Alma Poloni, Figure di capipopolo nelle città toscane fra Due e Trecento: Guelfo da Lombrici, Giano della Bella, Bonturo Dati e Coscetto da Colle (p. 33-57)
  • Gabriele Taddei, «Sicut bonus dominus». Carlo I d’Angiò e le dedizioni dei comuni toscani (p. 59-82)
  • Amedeo De Vincentiis, L’ultima signoria. Firenze, il duca d’Atene e la fine del consenso angioino (p. 83-120)
  • Mauro Ronzani, L’imperatore come signore della città: l’esperienza pisana da Arrigo VII a Carlo IV (p. 121-148)
  • Giampaolo Francesconi, La signoria pluricittadina di Castruccio Castracani. Un’esperienza politica “costituzionale” nella Toscana di primo Trecento (p. 149-168)
  • Andrea Barlucchi, Note sulla signoria aretina del vescovo Guido Tarlati (1321-1327) (p. 169-193)
  • Gian Paolo Scharf, Tra Valdichiana e Valtiberina: esperienze signorili e di potere personale in tre centri minori fra Toscana e Umbria (XIV-XV secolo) (p. 195-208)
  • Piero Gualtieri, «Col caldo e favore di certi Fiorentini». Espansione fiorentina e preminenza signorile a Prato, Pistoia e nei centri della Valdelsa e del Valdarno inferiore (p. 209-230)
  • Lorenzo Fabbri, Un esperimento di signoria familiare: i Belforti di Volterra (1340-1361) (p. 231-251)
  • Claudia Tripodi, Dalla signoria di Volterra al catasto del 1429: la parabola della famiglia Belforti (p. 253-272)
  • Marco Paperini, Esperienze signorili nella Toscana meridionale: i casi di Massa Marittima e Grosseto (p. 273-288)
  • Cecilia Iannella, Le diverse esperienze signorili a Pisa nel Trecento. I Donoratico della Gherardesca, Giovanni dell’Agnello, Pietro Gambacorta (p. 289-300)
  • Ignazio Del Punta, La signoria di Paolo Guinigi a Lucca (1400-1430): un modello paternalistico? (p. 301-321)
  • Lorenzo Tanzini, Forme di egemonia politica in una città repubblicana: Firenze tra Tre e Quattrocento (p. 323-348)
  • Bibliografia (p. 349-374)
  • Indice dei nomi e dei luoghi (p. 375-393)
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