Cittadinanza e mestieri

Radicamento urbano e integrazione nelle città bassomedievali (secc. XIII-XVI)

A cura di Beatrice Del Bo
Collana: Italia comunale e signorile, 6
Pubblicazione: Novembre 2014
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pp. 416, 23 tav.col. f.t., 15x21 cm, bross.
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Di gruppi numerosi e di singoli, interna ed esterna, a lungo e a medio raggio, temporanea, stagionale o definitiva, l’immigrazione ha connotato nel passato e ancora connota la storia e la cultura italiana. Nel Basso Medioevo, la categoria “straniero” comprendeva gran parte degli “altri”, giacché ogni città costituiva un’entità politica autonoma, nonostante i tentativi di unificazione dei territori e di parificazione giuridica dei “sudditi”, perseguiti con maggiore o minore abilità dai signori. Stranieri erano dunque tutti coloro che abitavano in una città diversa dalla propria.

In questo volume si studiano la cittadinanza e i mestieri come strumenti del radicamento dei forestieri, nel tentativo di comprendere se e quanto abbiano contribuito alla loro integrazione. Rintracciare le modalità di inserimento degli immigrati nel tessuto politico, sociale ed economico costituisce una chiave di lettura peculiare, utile a meglio comprendere il complesso fenomeno dell’emigrazione.

  • Beatrice Del Bo, Introduzione (p. 9)
  • I. Radicamento e integrazione: la cittadinanza
    • Paolo Grillo, Da diritto a privilegio. La cittadinanza nell’età comunale (p. 25)
    • Flavia Negro, La cittadinanza del vescovo (secc. XIII-XIV) (p. 47)
    • Miriam Davide, L’immigrazione lombarda nel Patriarcato di Aquileia: acquisizione della cittadinanza e modalità di integrazione socio-economica (p. 73)
    • Giovanna Petti Balbi, Cittadinanza e altre forme di integrazione nella società genovese (secc. XIV-XV) (p. 95)
    • Laura De Angelis, La cittadinanza a Firenze (XIV-XV secolo) (p. 141)
    • Beatrice Del Bo, La cittadinanza milanese: premessa o suggello di un percorso di integrazione? (p. 159)
    • Maria Nadia Covini, La patente perfetta. I privilegi accordati ai Simonetta dagli Sforza (p. 181)
    • Carolina Obradors Suazo, Cittadini forestieri e integrazione nella Barcellona del Quattrocento: riflessioni sugli usi, sulle pratiche e sulla coscienza della cittadinanza tardomedievale (p. 209)
  • II. Radicamento e integrazione: i mestieri
    • Alma Poloni, «Nec compelli possit effici civis pisanus»: sviluppo dell’industria laniera e immigrazione di maestranze forestiere a Pisa nel XIII e XIV secolo (p. 235)
    • Ivana Ait, L’immigrazione a Roma e Viterbo nel XV secolo: forme di integrazione dei mercanti-banchieri toscani (p. 263)
    • Anna Esposito, Le minoranze indesiderate (corsi, slavi e albanesi) e il processo di integrazione nella società romana nel corso del Quattrocento (p. 283)
    • Matteo Ceriana, Reinhold C. Mueller, Radicamento delle comunità straniere a Venezia nel Medioevo: «scuole» di devozione nella storia e nell’arte (p. 299)
    • Maria Elisa Soldani, Partire in cerca di fortuna. Mercanti stranieri e mobilità sociale nella Barcellona tardomedievale (p. 333)
    • Sergio Tognetti, Una famiglia di mercanti-banchieri fiorentini nella Francia del primo Cinquecento: i Gondi (p. 355)
    • Giuliano Pinto, Conclusioni (p. 381)
  • Indice dei nomi e dei luoghi (p. 391)
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