L’Islam e l’impero

Il Medio Oriente di Toynbee all’indomani della Grande guerra

Laura Di Fiore
Collana: I libri di Viella, 196
Pubblicazione: Aprile 2015
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pp. 224, 15x21 cm, bross.
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Tra i vari profili di Arnold J. Toynbee – storico, filosofo della storia, antichista – quello che emerge dalle carte del Foreign Office di Londra è uno dei meno noti, ovvero quello di esperto dell’intelligence britannico negli anni della Prima guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra.
Dalle analisi sul riassetto del Medio Oriente messe a punto in vista della Conferenza di pace di Parigi – nonché dall’ampia produzione saggistica e pubblicistica dedicata a questo tema nel corso degli anni Venti del Novecento – emerge il ruolo centrale riconosciuto alla “civiltà islamica” in una dimensione essenzialmente politica e profondamente consapevole dei mutati equilibri nelle relazioni globali tra Occidente e Oriente, ben lontana quindi dalle semplificazioni culturaliste attribuitegli in anni recenti nell’ambito delle teorie sullo “scontro di civiltà”.
Ma il progetto politico per il Medio Oriente schiudeva per Toynbee anche uno scenario fondamentale per il futuro dell’impero britannico, in fase di declino e oggetto di proposte di riforma dall’inizio del secolo. Le rivendicazioni di autodeterminazione nazionale del mondo musulmano rappresentarono infatti un tassello essenziale nel quadro di un’originale riflessione politico-istituzionale tesa a legittimare su nuove basi l’avventura imperiale britannica.

  • Introduzione
  • La rete intellettuale di Toynbee
  • I. L’incontro con il Medio Oriente
    • 1. Il massacro degli armeni
    • 2. Dalla national competition alla national cooperation: il principio di nazionalità oltre l’Occidente
    • 3. Il filellenismo e la Megàli idèa: il progetto della Greater Greece
  • II. Il “contatto di civiltà” e la “questione d’Occidente”
    • 4. Linee di frattura: la guerra greco-turca e la Koraes Chair
    • 5. Dopo la Grande guerra. Il processo di “occidentalizzazione” su scala globale
    • 6. Il nuovo sguardo alla politica internazionale: l’impero britannico scenario dell’incontro tra Islam e Occidente
  • III. Disegni per il Medio Oriente post bellico
    • 7. Il “risveglio musulmano”
    • 8. Il «trionfo del nazionalismo occidentale»: la Turchia indipendente
    • 9. L’educazione all’autogoverno: i mandati di Mesopotamia e Palestina
    • 10. Autodeterminazione nazionale e ambizioni imperiali: l’utopia del British Commonwealth of Nations
  • Indice dei nomi

Laura Di Fiore

Laura Di Fiore è borsista della Fritz Thyssen Stiftung presso il Deutsche Historische Institut in Rom. Tra le sue pubblicazioni: Alla frontiera. Confini e documenti d’identità nel Mezzogiorno continentale preunitario (Rubbettino, 2013), World History. Le nuove rotte della storia (con M. Meriggi, Laterza 2011). Per i nostri tipi ha curato, con M. Meriggi, Movimenti e confini. Spazi mobili nell’Italia preunitaria (2013).

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