La verità del falso

Studi in onore di Cesare G. De Michelis

A cura di Gabriella Catalano, Marina Ciccarini e Nicoletta Marcialis
Collana: I libri di Viella, 199
Pubblicazione: Luglio 2015
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pp. 248, 15x21 cm, bross.
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Il vero e il falso sono inestricabilmente intrecciati in molti campi della comunicazione umana. Ma non si tratta di opposti che si escludono a vicenda. Confrontandosi con prodotti canonici, giocando con le aspettative, riempiendo vuoti lasciati nei testi o nelle curve della storia, sfruttando l’onda di un successo di pubblico, il falso appare sempre contiguo al vero, paradossalmente mimetico in forme cangianti (dalle manipolazioni alle copie, dai travestimenti ai plagi e ai pastiches) che impediscono qualsiasi approccio normativo o rigidamente unitario.
Poiché nelle diverse circostanze il metodo e l’intenzione della falsificazione saranno differenti, lo studio dei falsi e della loro fenomenologia richiede allo stesso tempo attenzione filologica e fantasia, passione per il dettaglio e capacità di ascolto della sottile dialettica, oppositiva e integrativa insieme, che unisce il falso alla verità.

  • Premessa
  • Luca Bevilacqua, Mistificazione e menzogna in Baudelaire: una lettura de Le Mauvais Vitrier
  • Mario Caramitti, Il Placido Don: espellere Šolochov dalla storia letteraria?
  • Antonio Carile, «Famosa scripta». L’uso politico della diffamazione nelle biografie imperiali a Costantinopoli Nuova Roma
  • Valerio Casadio, «Sappiamo dire molte menzogne simili al vero». Il dettato delle Muse e le origini dello “statuto” del falso nella letteratura greca antica
  • Gabriella Catalano, Meteore del plagio: Goethe e La Guzla di Mérimée
  • Carmine Chiodo, Un falsario seicentesco delle lettere politiche e storiche di Traiano Boccalini: Gregorio Leti
  • Francesca Chiusaroli, Il grafema, il segno grafico e le “scritture brevi” per la realizzazione del falso
  • Paolo D’Angelo, «Dell’inventato, che è quanto dire, del falso». Manzoni e l’immaginazione come specie della falsità
  • Marina Formica, Un falso Oriente. Da Gemelli Careri all’Abate Vella
  • Andrea Gareffi, La più perfetta delle lontananze
  • Daniele Garrone, Chi ha scritto la Bibbia ebraica? A saperlo…
  • Donatella Gavrilovich, Lo strano caso della nevrastenia del regista Vsevolod Mejerchol’d. Un’autobiografia “a regola d’arte”
  • Tonino Griffero, Falsi sentimenti (atmosferici)? Autentico e inautentico nella sfera emozionale
  • Daniela Guardamagna, Apocrifi e falsi shakespeariani
  • Michael Hagemeister, The Protocols of the Elders of Zion – a Forgery?
  • Raffaele Manica, Una congiuntura editoriale degli anni Settanta
  • Elisabetta Marino, Quando la finzione diventa racconto: Roger Dodsworth, the Reanimated Englishman di Mary Shelley
  • Reinhard Markner, Gerd Heidemann and the Correspondence between Mussolini and Churchill: a Prelude to the Hitler Diaries Scandal
  • Diane Ponterotto, Maneuvering between Truth and Falsehood: Hedging Strategies in Political Interviews
  • Franco Salvatori e Alessandro Ricci, Cartografia e mistificazione della realtà geografica. La “rappresentazione addomesticata” come fattore d’identità
  • Patrizia Serafin, «…ne qua subaerato mendosum tinniat auro?». La verità e il suono del falso
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