Fratelli al massacro

Linguaggi e narrazioni della Prima guerra mondiale

A cura di Tullia Catalan
Collana: I libri di Viella, 216
Pubblicazione: Agosto 2015
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pp. 308, 15x21 cm, bross.
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In che modo fu individuata, costruita e rappresentata la figura del nemico, interno ed esterno, prima e durante la Grande guerra? E come fu declinata tale narrazione in Italia, nell’Impero asburgico, in Germania e in Irlanda? Analizzando le dinamiche del linguaggio sull’Altro in quanto nemico, Fratelli al massacro vuole rispondere a queste domande con un approccio interdisciplinare. Vengono così presi in esame la questione dei rapporti fra italiani e sloveni nell’alto Adriatico, il peso del razzismo antislavo nelle correnti più nazionaliste dell’irredentismo, le forme della mobilitazione degli intellettuali in Germania e in Austria e il contributo da questi dato alla propaganda di guerra. E questo senza dimenticare che la dialettica prima e lo scontro poi avvennero su più piani: la contrapposizione nei riguardi del nemico fu riproposta, infatti, nelle mediazioni testuali dell’industria culturale in genere, sia nei suoi aspetti cinematografici che in quelli letterari, qui analizzati anche in una prospettiva di genere.

  • Tullia Catalan, Introduzione
  • I. Italiani e sloveni nell’Alto Adriatico. La costruzione del nemico fra Ottocento e Novecento
    • Luca Giuseppe Manenti, Geografia e politica nel razzismo antislavo. Il caso dell’irredentismo italiano (secoli XIX-XX)
    • Tullia Catalan, Linguaggi e stereotipi dell’antislavismo irredentista dalla fine dell’Ottocento alla Grande Guerra
    • Marta Verginella, Il nemico e gli altri nelle fonti slovene della Grande Guerra
    • Miran Košuta, Rinnegati di carta. Narrazioni slovene sulla diserzione verso l’Italia nella Grande Guerra
    • Anna Storti, L’immagine del nemico negli scritti di alcuni volontari giuliani
  • II. Cinema e rappresentazioni del nemico durante la guerra
    • Teresa Bertilotti, Ad altezza d’occhio: dispositivi visuali e sguardi sul nemico
    • Massimiliano Spanu, Lo sguardo del ciclope. Spunti di riflessione sul cinema italiano della Prima guerra mondiale
  • III. Intellettuali europei fra patriottismo e visioni del nemico
    • Elena Alessiato, 1914: la mobilitazione degli spiriti nel Reich tedesco
    • Marco Rispoli, Un «dualismo nel sentire». Hugo von Hofmannsthal e la Prima guerra mondiale
    • Matteo Perissinotto, La stampa ebraica italiana e il “nemico” durante la Prima guerra mondiale
    • Laura Pelaschiar, «It’s a long way to Tipperary». Le amnesie collettive della storia: l’Irlanda e la Grande Guerra
    • Elisabetta Mengaldo, Grodek. Il testamento poetico di Georg Trakl sul fronte galiziano
  • Indice dei nomi
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