Istituzioni e terrorismo negli anni Settanta

Dinamiche nazionali e contesto padovano

Andrea Baravelli
Collana: I libri di Viella, 218
Pubblicazione: Marzo 2016
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pp. 224, 15x21 cm, bross.
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Padova, 7 aprile 1979: l’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Pietro Calogero su Autonomia operaia si chiude con una raffica di arresti di vari suoi esponenti, alcuni dei quali molto noti. La ricostruzione, anche attraverso una documentazione in gran parte inedita, di quel clima e di quelle vicende consente all’autore di guardare da un osservatorio privilegiato alla tumultuosa realtà italiana degli anni Settanta. La città di Padova rappresenta infatti in quel torno di tempo un vero e proprio “laboratorio” politico, terreno di sperimentazione sia per le utopie rivoluzionarie che per l’attività di contrasto condotta dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine. Il discorso può così allargarsi ad analizzare la caotica galassia di sigle e progetti rappresentata dall’estremismo di sinistra, la risposta data dalle istituzioni repubblicane alla minaccia del terrorismo rosso, le investigazioni e l’attività repressiva, il dibattito politico nazionale culminato col varo della «legislazione d’emergenza» e con la radicale riorganizzazione degli apparati di sicurezza.

Per poi tornare a Padova – laddove tutto era iniziato, con l’acquisto della valigetta utilizzata per la strage di piazza Fontana – e all’idea, rapidamente diffusasi, che quel 7 aprile 1979 potesse rappresentare un passaggio cruciale per la definitiva sconfitta del terrorismo in Italia.

  • Introduzione
  • 1. Istituzioni e politica degli apparati. Forme e limiti dell’azione di contrasto al terrorismo in Italia
    • 1. Partiti, Parlamento e un contraddittorio percorso legislativo
    • 2. Gli apparati di prevenzione, informazione e repressione
    • 3. Padova, Italia; ovvero, la periferia come centro della storia
  • 2. Tra violenza diffusa e reazione dello Stato: Padova negli anni Settanta
    • 1. La «Milano del Veneto», la “capitale del terrorismo”
    • 2. Il campo di battaglia: guerriglia urbana e controllo dell’ordine pubblico
    • 3. Uomini, organizzazione del lavoro e inchieste della magistratura
  • Conclusioni
  • Appendice
  • Indice dei nomi

Andrea Baravelli

Andrea Baravelli è ricercatore presso l’Università di Ferrara. Studioso dei linguaggi delle istituzioni politiche, in passato si è interessato della storia della propaganda (sua la cura di Propagande contro, Carocci 2005) e delle ragioni del crollo del sistema liberale all’indomani della prima guerra mondiale (La vittoria smarrita, Carocci 2006).

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