Collina magra: una patria

Aldo A. Settia
Collana: Fuori collana
Pubblicazione: Ottobre 2015
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Edizione cartacea
pp. 336, 14x21 cm, bross.
ISBN: 9788867285099
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“Collina Magra” perché le sue vigne erano nate dal faticoso dissodamento del tufo nudo, e troppo spesso la grandine distruggeva spietatamente i raccolti. Le dinastie contadine là stabilite nel tempo in cui c’erano ancora i lupi, benché vivessero lontano da quanto succedeva nel resto del mondo, dovettero partecipare all’avventura della grande guerra, e ai loro figli fu insegnato a gridare ”viva il duce”; poi vi fu licenza di uccidere e di seppellire il proprio nemico nella vigna, come fecero anche quelli del “Diavolo rosso”. Ma chi alla Collina Magra è nato e cresciuto, benché ne sia poi vissuto lontano, inevitabilmente conserva il marchio della piccola patria anche se essa ormai più non esiste: riuscirà questo libro, intessuto di storia e memoria, a evitare che il suo ricordo si perda subito del tutto?

  • 1. La terra e il cielo
    • Stretti al confine
    • Prima della Collina Magra
    • I padroni dell’acqua
    • C’erano ancora i lupi
    • Storia e storie
  • 2. Una dinastia contadina
    • Origini
    • Un tipico antenato
    • I soprannomi
    • Frammenti di umanità
    • Casa Campasso
    • Domenica e Guglielmo
    • Camillo e Caterina
  • 3. Grande guerra, grandi avventure
    • L’ampia “famiglia” dei vicini
    • La guerra di Camillo
    • Tre Moncalvo, quattro Chiappino
    • Altri guerrieri, altre avventure
    • L’ultimo dei Torrero
    • L’attrazione della città
    • I Serafino della “Sarafina”
  • 4. Saluto al duce!
    • La Ruscala rivendica l’impero
    • Dal Tacazzè a Cimena
    • “Mettere qualcosa sotto i denti”
    • “Vitellini appena usciti dalla stalla”
    • Il geniere errante
    • Balilla “ribelle”
  • 5. 1944: licenza di uccidere
    • Scuola Apostolica
    • Quelli del “Diavolo rosso”
    • “Tarzan” il conquistatore
    • “La maestosa Albugnano”
    • Il questore ritrovato
    • Caccia grossa
    • Questa e l’altra giustizia
  • 6. Un ritorno alla Collina Magra
    • Gli “aguglietti” di sant’Antonio
    • Quel che resta dei graffioni
  • Nota archivistica e bibliografica

Aldo A. Settia

Aldo A. Settia, nato ad Albugnano (Asti), frazione Collina Magra, dopo aver militato per un certo numero di anni nell’esercito italiano, è stato prima professore di Storia degli insediamenti tardo antichi e medievali a Torino e poi di Storia medievale a Pavia interessandosi, in specie, del popolamento rurale, dell’organizzazione territoriale civile ed ecclesiastica, di castelli e di tecniche belliche medievali. Ai volumi pubblicati su tali argomenti (tre dei quali per i tipi di “Viella”) ha aggiunto Bici e baci. Storie d’amore e di pedale, uscito da Marsilio a Venezia nel 1997.

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