L’immaginario devoto tra mafie e antimafia

1. Riti, culti e santi

a cura di Tommaso Caliò e Lucia Ceci
Collana: Sanctorum. Scritture, pratiche, immagini, 1
Pubblicazione: Marzo 2017
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Edizione cartacea
pp. 376, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788867285167
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Dal controllo dei culti patronali ai riti di affiliazione fino alla promozione di un’immagine sacralizzata del capomafia: le organizzazioni criminali attingono spesso al repertorio devozionale cattolico. Il controllo dell’immaginario devoto consacra il ruolo dei boss come depositari di valori tradizionali, promuove un’immagine del capomafia che si fonda su un presunto rapporto privilegiato con il sacro, dimostra il suo potere sul territorio.
Ma all’indomani della stagione dello stragismo mafioso, con la visita di Giovanni Paolo II in Sicilia nel maggio del 1993 e con l’assassinio di don Puglisi nel settembre dello stesso anno, la Chiesa cattolica ha intrapreso un’opera di riconquista e di risemantizzazione dello spazio devozionale che si è intrecciata con la formazione di modelli e riti di carattere civile.
Questi i temi al centro del volume che nell’ultima parte si apre a scenari di comparazione attraverso l’avvio di un’analisi dei rapporti tra pratiche religiose e malavita organizzata nelle realtà messicana, russa e statunitense.

  • Tommaso Caliò, Lucia Ceci, Introduzione
  • Pietro Grasso, Come può un mafioso dichiararsi cristiano?
  • Luigi Ciotti, Da don Sturzo a papa Francesco. La Chiesa di fronte alla questione mafiosa
  • Manoela Patti, Compari di san Giovanni. Matrimoni e battesimi nella mafia dell’agro palermitano negli anni Venti
  • Gianluca Fulvetti, Sicilia inizio anni Sessanta. I frati di Mazzarino, la mafia, la Chiesa
  • Rossella Merlino, «Papi, cupole e mandarini tardivi». Religiosità e identità nelle parole del boss Michele Greco
  • Giorgio Adamo, Il rapporto tra gerarchie ecclesiastiche e devozione popolare in Calabria. Un resoconto etnografico e qualche considerazione
  • Rossana Barcellona, Teresa Sardella, La festa di Sant’Agata tra devozione popolare, strumentalizzazioni criminali, ambiguità istituzionali e impegno civile (2008-2014)
  • Deborah Puccio-Den, Di sangue e d’inchiostro. Vincolo mafioso e religiosità
  • Ernesto Di Rienzo, Ritualità, verbalità, simbolismo: note sugli archetipi iniziatici dell’affiliazione mafiosa
  • Alessandra Dino, Religione, mafie, Chiese: un rapporto controverso tra devozione e secolarizzazione
  • Marcello Ravveduto, Ritualità e immaginario civile del movimento antimafia
  • Antonio Baglio, Vincenzo Schirripa, Santi laici e apostoli civili nel profondo Sud: le premesse dell’agiografia antimafia
  • Charlotte Moge, Eroe, uomo, santo? Il paradosso della memoria di Giovanni Falcone
  • Valentina Ciciliot, I martiri della lotta alla mafia nell’insegnamento di Giovanni Paolo II
  • Mario Torcivia, L’uccisione in odium fidei di don Puglisi
  • Tamara Colacicco, Il clero napoletano tra collaborazione e lotta alla camorra
  • Davide Dainese, La “scomunica” ai mafiosi del 21 giugno 2014 tra filologia e storia
  • Diego Gavini, Mafia and Funerals. Representations, Stereotypes and Identity. The U.S. Case
  • Mario Caramitti, Il buon ladrone in salsa russa: gesti e riti che salvano l’anima
  • Massimo De Giuseppe, Devozione nel Messico rivoluzionario tra banditismo, criminalità e movimenti di resistenza indigena
  • Fabrizio Lorusso, Dal Messico al mondo: il lungo viaggio della Santa Muerte
  • Summaries
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