CHRONICON BELLUNENSE (1383-1412)

Clemente Miari
a cura e con un saggio di Matteo Melchiorre
Collana: Fonti per la storia della Terraferma veneta, 29
Pubblicazione: Dicembre 2015
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Edizione cartacea
pp. 376, 17x24 cm, ril., fig. b/n, tav. 8 f.t. col.
ISBN: 9788867285471
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Il Chronicon bellunense (1383-1412) di Clemente Miari è una narrazione di memoria storica che sta alla confluenza di vari generi: la cronaca propriamente detta, il libro di famiglia, il diario personale. Il testo originale, scritto in latino e pervenutoci attraverso un codice autografo, è rimasto fino ad oggi inedito (ne esisteva unicamente una non sempre felice traduzione italiana dell’Ottocento). L’autore, Clemente Miari, un canonico della cattedrale di Belluno, con una buona formazione giuridica e appartenente a una famiglia di spicco della nobiltà bellunese, si rivela un osservatore acuto e penetrante del reale, dotato peraltro di una felice capacità narrativa. Sebbene sia centrato su Belluno, il Chronicon, attentissimo a quanto accadeva altrove nell’Italia settentrionale e centrale così come nel mondo alpino, è una fonte di strepitosa ricchezza per lo storico che voglia addentrarsi nel profondo della vita urbana medievale, muovendosi sul filo degli eventi collettivi, domestici e individuali.

  • Presentazione, di Cristiano Corazzari
  • Raccontare di sé e del proprio tempo in una città del tardo medioevo
    • Premessa
    • 1. Archeologia di uno sguardo sul presente
      • 1.1 Cultura giuridica e ambienti ecclesiastici
      • 1.2 Identità familiare (e di fazione)
      • 1.3. Il contesto storico: sollecitazione e condizionamento
    • 2. Ritmi della scrittura e della memoria
    • 3. Una scrittura ibrida di memoria storica
      • 3.1 Memoria domestica e familiare
      • 3.2 Memoria della città: la cronaca laica di un chierico-cronista
      • 3.3. Memoria di sé: il diario di Clemente Miari
      • 3.4 “Modelli” regionali per il Chronicon bellunense
    • 4. « Cose assai frivole e inutili ». Lo storico di fronte al Chronicon
      • 4.1 Una fonte storica a cerchi concentrici
      • 4.2. Scorrere del tempo e talento narrativo
    • 5. Sogni e contabilità
      • 5.1 «Ante auroram sompniavi »
      • 5.2 “Racconti contabili”. Introiti e spese personali di Clemente Miari
    • 6. L’improvviso silenzio di Clemente Miari: il Chronicon si spezza (7 marzo 1412)
      • 6.1 Guerra, fame e peste
      • 6.2 Le esequie di Clemente Miari e un fascicolo disperso
  • Descrizione del manoscritto
  • Storia del manoscritto
  • Criteri di trascrizione e di edizione
  • Ringraziamenti
  • CHRONICON BELLUNENSE (1383-1412)
    • Appendici
    • Appendice 1: Altri materiali autografi di natura cronachistica presenti nel cod. 627
    • Appendice 2: Materiali di natura epistolare pertinenti al Chronicon e inseriti in fogli sciolti tra le carte del cod. 627
    • Appendice 3: Annotazioni di cronaca posteriori (1443, 1457) riportate nel cod. 627 da Damiano Miari
  • Indici
  • Indice dei nomi di persona
  • Indice dei nomi di luogo
  • Indice delle figure e delle tavole fuori testo

Matteo Melchiorre

Matteo Melchiorre, dottore di ricerca in Storia sociale europea dal medioevo all’età contemporanea, già ricercatore assegnista presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e presso l’Università degli Studi di Udine, e ora presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, si occupa di storia sociale, economica e religiosa del tardo medioevo. È autore di saggi storici su riviste e in volumi miscellanei, e monografie, tra le quali I Patti con Padova (1405-1406). Dalla guerra alla Bolla d’oro, Roma, Viella, 2012; A un cenno del suo dito. Fra Bernardino da Feltre (1439-1494) e gli ebrei, Milano, Unicopli, 2012; Conoscere per governare. Le relazioni dei Sindici inquisitori e il Dominio veneziano in Terraferma (1543-1626), Udine, Forum, 2013; «Ecclesia nostra». La cattedrale di Padova, il suo capitolo ei suoi canonici nel primo secolo veneziano (1406-1509), Roma, Istituto Storico Italiano per il Medioevo, 2014.

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