Il lavoro delle donne nelle città dell’Europa moderna

Anna Bellavitis
Vincitore del Premio "Gisa Giani" 2017
Collana: Storia delle donne e di genere, 6
Pubblicazione: Ottobre 2016
Wishlist Wishlist Wishlist
Scheda in PDF Scheda in PDF Scheda in PDF
Edizione cartacea
pp. 248, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788867286720
€ 26,00 -5% € 24,70
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 24,70
Edizione digitale
PDF con Adobe DRM
ISBN: 9788833135366
€ 15,99
Acquista Acquista Acquista
ePUB con Adobe DRM
ISBN: 9788867289554
€ 15,99
Acquista Acquista Acquista

Come viveva una lavoratrice in una città dell’Europa moderna? Che opportunità le si offrivano e quali barriere si opponevano alla sua carriera lavorativa? Quali attività poteva svolgere e a quali salari poteva aspirare?

Artigiane, commercianti, balie e prostitute, ma anche mercantesse, artiste, giornaliste e capitane d’industria, le donne ebbero un ruolo fondamentale nell’evoluzione economica della società europea, nonostante i molti limiti che leggi e tradizioni imposero alla loro libertà di azione e movimento.

Sulla base di un’ampia bibliografia internazionale e di inedite ricerche d’archivio, questo libro offre una ricca panoramica delle attività economiche delle donne nelle case e nelle botteghe, sulle strade e nei mercati, nei conventi e negli ospedali, inserendole nei grandi mutamenti che caratterizzarono l’età moderna, dalla globalizzazione all’industrializzazione, dalle riforme religiose alla rivoluzione dei consumi, nell’ambito di una vasta area geografica, che va dall’Italia alla Scandinavia, dalla Spagna alla Polonia.

  • Introduzione
  • 1. Il problema storico del lavoro delle donne in età moderna
    • 1. Di che genere è il lavoro?
    • 2. Le grandi cesure storiche
      • 2.1. La “tesi del declino” e le corporazioni di mestiere
      • 2.2. Dalla globalizzazione all’industrializzazione
  • 2. Avere dei diritti
    • 1. Il diritto di imparare e di insegnare
      • 1.1. Querelles des femmes ed educazione femminile
      • 1.2. Riforme religiose e modelli educativi
      • 1.3. Il lavoro intellettuale come professione
    • 2. Il diritto di agire e di possedere
      • 2.1. Minorità giuridica
      • 2.2. Diritti femminili e sistemi consuetudinari
      • 2.3. La dote: un bene protetto
      • 2.4. Famiglie e corporazioni
  • 3. Case, botteghe e reti di relazione
    • 1. Apprendiste e maestre
    • 2. La manifattura della seta: un monopolio femminile
    • 3. La stampa: un mestiere che restava in famiglia
    • 4. Le corporazioni femminili: un’eccezione francese
    • 5. Al mercato
    • 6. Business women
  • 4. Mestieri da donne
    • 1. Servire
    • 2. Nutrire
    • 3. Curare
    • 4. Mettere al mondo
    • 5. Prostituirsi
  • Conclusione
  • Opere citate
  • Indice dei nomi

Anna Bellavitis

Anna Bellavitis è professoressa ordinaria di Storia moderna all’Università di Rouen, dove dirige il Groupe de Recherche d’Histoire. Socia fondatrice della Sis, ha fatto parte del direttivo e della redazione di «Genesis» e dal 2020 fa parte del comitato scientifico della collana Storia di genere Sis-Viella. Tra le sue pubblicazioni recenti: Il lavoro delle donne nelle città dell’Europa moderna (Roma, Viella, 2016, edizione inglese 2018); What is Work? Gender at the Crossroads of Home, Family and Business from the Early Modern Era to the Present, curato con Raffaella Sarti e Manuela Martini, New York - Oxford, Berghahn Books, 2018; Vingt-cinq ans après. Les femmes au rendez-vous de l’histoire, curato con con Enrica Asquer, Giulia Calvi, Isabelle Chabot, M. Cristina La Rocca, Manuela Martini, Roma, École française de Rome, 2019; Gender, Law and Economic Well-Being in Europe from the Fifteenth to the Nineteenth Century. North versus South?, curato con Beatrice Zucca Micheletto, London - New York, Routledge, 2019.

e-mail: anna.bellavitis@orange.fr - anna.bellavitis@univ-rouen.fr

Alcuni momenti della cerimonia di consegna della quattordicesima edizione del Premio "Gisa Giani" ad Anna Bellavitis per il volume "Il lavoro delle donne nelle città dell'Europa moderna"

Forse ti interessa anche