Sorvegliare e premiare

L’Accademia d’Italia, 1926-1944

Gabriele Turi
Collana: I libri di Viella, 228
Pubblicazione: Ottobre 2016
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pp. 224, 15x21 cm, bross.
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L’Accademia d’Italia, che assorbì nel 1939 l’Accademia dei Lincei, fu fondata nel 1926 dal fascismo e promosse gli studi umanistici, scientifici e tecnologici. Ma fu soprattutto uno strumento del regime: sotto il suo controllo e con il suo aiuto finanziario partecipò alla costruzione di un’identità nazionale, alla lotta antisemita e alla politica estera del governo.
Retta da presidenti di grande prestigio – Marconi, D’Annunzio, Federzoni, Gentile –, annoverò fra i suoi membri-funzionari alcuni dei più noti intellettuali italiani, scelti con criteri prevalentemente politici: accanto all’unica donna Ada Negri, De Stefani, Fermi, Marinetti, Mascagni, Papini, Piacentini, Pirandello o Volpe. I numerosi premi conferiti furono usati spesso come un’arma di ricatto per ampliare il consenso. Giudicata dal primo antifascismo «corruttrice» degli intellettuali, l’Accademia si avvalse in realtà del loro sostegno spontaneo e consapevole.
Una storia letta finora solo in ottica culturale e di fatto dimenticata viene qui ricostruita per la prima volta nella sua complessità e nella sua dimensione politica.

  • Premessa
  • Abbreviazioni
  • 1. Promuovere, coordinare e diffondere la cultura nazionale
    • In nome del primato italiano
    • Eccellenze in uniforme
    • Regole di funzionamento
  • 2. «La massima istituzione culturale del regime»
    • La rapida uniformazione delle accademie
    • Il giuramento e la disciplina
    • La soppressione dei Lincei
  • 3. Il corpo accademico
    • La corsa alla feluca
    • Contrasti
    • Fedeltà al regime
  • 4. L’identità nazionale
    • L’attualità
    • Un prestigio di lunga data
    • Per una nuova storia d’Italia
  • 5. Intellettuali da premiare, intellettuali da aiutare
    • I benemeriti della cultura nazionale
    • Una funzione sociale
    • Suppliche e sussidi
  • 6. Diplomazia culturale
    • Convegni internazionali
    • Civiltà europea
    • In guerra
  • 7. La fine e il silenzio
    • Nella repubblica di Salò
    • Epurare
    • Dimenticare
  • Appendice
  • Elenco degli accademici d’Italia. 1929-1944
  • Indice dei nomi

Gabriele Turi

Gabriele Turi, già docente di Storia contemporanea all’Università di Firenze, dirige la rivista «Passato e presente». Fra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo Schiavi in un mondo libero. Storia dell’emancipazione dall’età moderna a oggi (2012), La cultura delle destre. Alla ricerca dell’egemonia culturale in Italia (2013).

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