L’uomo con la borsa al collo

Genealogia e uso di un’immagine medievale

Giuliano Milani
Collana: La storia. Temi, 59
Pubblicazione: Marzo 2017
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Edizione cartacea
pp. 298, 24 tav b/n, col., 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788867288076
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Nel corso del medioevo scultori, predicatori, poeti e pittori hanno impiegato l’immagine di un uomo con la borsa attorno al collo punito all’inferno per rappresentare avari, usurai, peccatori, eretici, banditi e scomunicati. Il libro segue le tracce di questa raffigurazione infamante dalla Bisanzio del IX secolo all’Alvernia dell’XI, dalla Digione duecentesca ai comuni italiani dell’età di Dante e Giotto, ricostruendo la vicenda di una figura che, pur rimanendo fedele alla propria funzione, subì una costante evoluzione: un’immagine che, nell’alternarsi delle contingenze e dei contesti, assunse significati sempre più complessi e contribuì alla formazione di un modo condiviso di pensare il male.

  • Premessa
  • I. La genealogia ecclesiastica
    • 1. L’usuraio individuato e colpito: (Guiard de Laon e Etienne de Bourbon a Digione nel 1240)
      • 1. L’usuraio e la sua statua da Etienne de Bourbon a Jacques Le Goff
      • 2. La Chiesa contro il mercato
      • 3. La Chiesa nel mercato
      • 4. La Chiesa senza mercato
      • 5. La storicità dell’economia medievale
      • 6. Nostra Signora del Mercato e i suoi nemici
      • 7. Ogni storia è una storia locale
    • 2. L’uomo con la borsa al collo (Alvernia e Pirenei, 1060-1080 circa)
      • 1. Un’immagine
      • 2. La lettura classica: un avaro
      • 3. Nuove suggestioni: il contesto alverniate
      • 4. Non (solo) avaro?
      • 5. Pluralità e storicità del significato delle immagini
      • 6. L’apparizione al tempo di Alessandro II (1061-1073)
      • 7. L’usura nel secolo XI (1060-1100)
    • 3. Il peccatore punito (Europa occidentale, 1040-1240 circa)
      • 1. Simoniaci, infedeli, avari vs. riformatori, fedeli, benefattori
      • 2. Dives il pazzo (1100 circa-1120 circa)
      • 3. Come Dives: Giuda, Simon Mago e Avaritia (1120-1240)
      • 4. Immagine del peccato
    • 4. L’eretico calpestato (Bisanzio, secolo IX)
      • 1. Illustrazioni
      • 2. Le funzioni di un’immagine: rappresentare e sostituire
      • 3. Il contesto di produzione dell’illustrazione: l’affermazione dell’Ortodossia a Bisanzio
    • 5. L’assente maledetto (Europa, secoli IX-XIII)
      • 1. Prima e dopo Bisanzio: l’uomo con la borsa tra Oriente e Occidente
      • 2. Scomunica, anatema, maledizione: l’esclusione dalla Chiesa
      • 3. Ipotesi sull’uso rituale delle borse
      • 4. Ritorno a Digione
  • II. L’uso comunale
    • 6. L’uomo a testa in giù (Italia centro-settentrionale, 1243-1324)
      • 1. Disegni
      • 2. L’apparizione della pittura infamante nella storiografia
      • 3. L’alba della pittura infamante (Bologna 1248)
      • 4. Una legge sulla pittura infamante (Parma 1261)
    • 7. Il bandito dipinto (Mantova, 1251-1259)
      • 1. Frammenti
      • 2. I traditori di Marcaria
      • 3. I cavalieri mantovani tra Chiesa e comune
      • 4. Pitture infamanti e bandi perpetui
    • 8. Il falsario elencato (Padova, Bologna e Firenze, 1261-1290)
      • 1. Trabutatores
      • 2. Il Popolo di Padova
      • 3. La corruzione nel regime popolare e guelfo
      • 4. Falsari e falliti: Bologna e Firenze
    • 9. Il nemico incatenato (Brescia, 1279-1298)
      • 1. Cavalieri
      • 2. Una lista visuale
      • 3. I nemici di Brescia fino a Federico II (1180 circa-1250)
      • 4. Albertano, il comune e gli avari
      • 5. I nemici fino al regime guelfo-popolare (1250-1272)
      • 6. Il regime di Popolo, il contado e il recupero della normativa popolare sui bandi (1272-1279)
      • 7. La realizzazione delle pitture (1279?-1298)
      • 8. Verso nuovi usi dell’immagine
    • 10. L’usuraio nascosto e rivelato (Giotto e Dante a Padova nel 1304)
      • 1. Una leggenda
      • 2. Vite parallele
      • 3. Giotto intellettuale organico: le borse nella cappella degli Scrovegni
      • 4. Dante intellettuale critico: le borse nelle terzine degli usurai
      • 5. Un conflitto di qualificazione
  • Conclusioni: spiegare un dettaglio (Parma, 1233)
  • Opere citate
  • Indice dei nomi Indice dei luoghi

Giuliano Milani

Giuliano Milani insegna Storia medievale alla Sapienza - Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni: L’esclusione dal comune. Conflitti e bandi politici a Bologna e in altre città italiane tra XII e XIV secolo (Isime 2003), I comuni italiani. Secoli XII-XIV (Laterza 2005), Bologna (Cisam 2012). è tra i curatori del Codice Diplomatico Dantesco (Salerno editore 2016).

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