Scritta appositamente per il pubblico italiano, questa edizione dello studio di Igor’ Narskij rappresenta un fondamentale contributo alla storia della Russia negli anni della rivoluzione e della guerra civile.
L’approccio innovativo di questo libro non sta solo nella scelta di analizzare il processo rivoluzionario attraverso un punto di osservazione privilegiato (la regione degli Urali), ma anche nella ricerca di un
equilibrio tra le vicende storico-politiche e le esperienze della vita quotidiana della popolazione. Narskij ci guida tra i rivolgimenti politico-sociali e i continui cambi di regime attraverso il filtro della percezione dei loro protagonisti: accanto ai “grandi” della Storia (Lenin, Trockij, Kerenskij), sfilano davanti ai nostri occhi rappresentanti delle comunità locali, oscuri funzionari di partito, corrotti affaristi o semplici operai, oppositori rossi e bianchi, scrittori e poeti di provincia, e torme di contadini affamati.
Scopriamo così la vita quotidiana ai tempi della rivoluzione e il perenne senso di “catastrofe” che la pervade, la lotta per la sopravvivenza in campagna e nelle città, lo spettro delle requisizioni di Stato e della carestia, la violenza, i soprusi, i furti e i saccheggi, il rapporto con l’alcol, che fa parlare Narskij di una “rivoluzione ubriaca”, fino all’antropofagia e addirittura all’apparizione del diavolo.
Memorial-Italia. Storia
Coordinamento scientifico
Marco Buttino, Maria Ferretti, Alberto Masoero, Nikita Ochotin
- Alberto Masoero, Una rivoluzione vista da vicino
- Introduzione. Dieci fenomeni che sconvolsero la Russia nel 1917
- I. La popolazione attraversa i cataclismi rivoluzionari
- 1. Le metamorfosi dello spazio regionale nella rivoluzione russa
- 2. La "guerra dei sette anni" e i "cambiamenti accellerati" nelle realtà urbane
- 3. Caos e fognature: le condizioni igienico-sanitarie delle città
- 4. Un vincitore ferito a morte? Agricoltura e contadini durante la rivoluzione e la guerra civile
- 5. Industria e operai: esperimento socialista o conservazione di una struttura produttiva peculiare?
- II. Tumulti e proteste
- 1. Forme di violenza e strategie di sopravvivenza
- 2. La "rivoluzione ubriaca"
- 3. La protesta contadina, cosacca e operaia
- III. La popolazione si adatta
- 1. In cerca del posto fisso: entrare in servizio, iscriversi al partito
- 2. I giochi di prestigio della distribuzione: modi di adattamento alle nuove regole
- 3. Con le unghie e con i denti. Come ci si nutriva nell'attesa del radioso avvenire
- IV. I partecipanti alla rivoluzione spiegano gli avvenimenti
- 1. La costruzione del mito della guerra civile e le peculiarità dell'oblio collettivo
- 2. Quando il comunista voleva fucilare il diavolo: voci apocalittiche
- 3. «Vivere è spaventoso». Percepire e spiegare la paura
- Epilogo. La rivoluzione d'ottobre nella memoria collettiva sovietica e russa
- Storia di questo libro. Postfazione per il lettore italiano
- Glossario
- Sigle e abbreviazioni
- Bibliografia
Igor’ Narskij è professore al Dipartimento di Storia e, dal 2004, direttore del Centro di ricerca di Storia culturale dell’Università statale degli Urali meridionali di Čeljabinsk.
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BOOKCITY Milano - 16 Novembre ore 15:00
Museo del Risorgimento - Palazzo Moriggia