Beatrice Potter e il capitalismo senza civiltà

Una donna tra scienza, politica e amministrazione

Roberta Ferrari
Collana: I libri di Viella, 264
Pubblicazione: Ottobre 2017
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Edizione cartacea
pp. 272, 8 tav. ft b/n 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788867288960
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Il volume ricostruisce la trasformazione del discorso politico e sociale in Gran Bretagna tra Otto e Novecento attraverso la biografia e l’opera di Beatrice Potter (1858-1943), madrina riconosciuta della sociologia britannica e prima donna a fare della società una disciplina di studio e il fulcro della propria vita politica. Grazie al suo legame con eminenti pensatori della fine dell’età vittoriana e alla posizione autonoma occupata nella Fabian Society, Potter elabora un socialismo come scienza della civiltà. Uno degli scopi di questo volume è mostrare l’originalità della sua riflessione, finora considerata come un apporto tutto sommato minore all’opera del marito Sidney Webb.

La sua vicenda biografica rappresenta una parte essenziale della storia del pensiero politico inglese ed europeo e pone questioni che in forme diverse continuano a interrogare il nostro tempo: il governo della povertà, la ristrutturazione dello Stato e il significato reale della democrazia. Il rapporto con il modello sovietico di Stalin, a cui Potter si avvicina negli ultimi anni della sua carriera scientifica e politica, porta infine in superficie un più ampio dibattito sulla sovranità, sul capitalismo e su una nuova concezione di civiltà, che sia capace di amministrare la democrazia e di disciplinare il cambiamento senza abbandonare lo spirito di libertà espresso dalla cooperazione operaia.

  • Introduzione
  • 1. Un’anomalia in un mondo di uomini
    • 1. Surplus woman
    • 2. La nobile scienza della società
    • 3. Aspettando l’evoluzione
    • 4. Amministrare l’economia
    • 5. Oltre il municipalismo
    • 6. La politica come scienza sociale
    • 7. Una scienza collettiva
  • 2. La critica dell’economia politica della povertà
    • 1. La Londra derelitta
    • 2. Il salario del sudore
    • 3. Abolire la povertà, produrre la società
    • 4. Riorganizzare il lavoro, amministrare l’industria
    • 5. Sulla soglia del welfare state
  • 3. La democrazia come professione
    • 1. La disciplina della cooperazione
    • 2. Stato e cooperazione
    • 3. La democrazia operaia e le contraddizioni del sindacato
    • 4. Capitalismo o civiltà
    • 5. La società delle professioni e il «doppio potere»
  • 4. La democrazia amministrata e lo spirito della civiltà
    • 1. Un dibattito sul potere
    • 2. Tutto il potere ai soviet
    • 3. L’ordine di Stalin e una domanda fuori posto
    • 4. Il pericolo di essere Stato
  • Indice dei nomi

Roberta Ferrari

Roberta Ferrari è dottoressa di ricerca in Storia delle dottrine politiche e attualmente assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Bologna. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la storia del pensiero politico britannico tra Otto e Novecento, la storia del socialismo e la teoria e la storia del femminismo

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