Il carisma della magnificenza

L’abate vallombrosano Biagio Milanesi e la tradizione benedettina nell’Italia del Rinascimento

Francesco Salvestrini
Collana: I libri di Viella, 265
Pubblicazione: Ottobre 2017
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Edizione cartacea
pp. 764, 32 tav. ft. col. 17x24 cm, bross
ISBN: 9788867289011
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L’odierna percezione della storia benedettina è fortemente condizionata dal passato medievale della medesima. Scarsa è stata l’attenzione che la ricerca ha prestato alle relazioni fra il monachesimo e la civiltà umanistica, oppure ai superiori degli Ordini contemplativi in quanto uomini di potere e protagonisti della vita politica. La vicenda di Biagio Milanesi (1444-1523), fiorentino, abate generale dell’Ordine vallombrosano, evidenzia, al contrario, come anche un personaggio proveniente da tale contesto si sia potuto connotare quale “principe” del Rinascimento. Egli fu un abile stratega e un attento governatore, in grado di fronteggiare e per molti aspetti condizionare rilevanti dinamiche e forze disgregatrici, come il movimento osservante interno alla sua congregazione, le strategie beneficiali di Lorenzo de’ Medici, il radicalismo del Savonarola, le pressioni del collegio cardinalizio e infine l’ostilità espressa da papa Leone X. Il personaggio venne ritenuto dai suoi contemporanei un raffinato mecenate committente di opere d’arte e un munifico protettore di poeti e prosatori, animatore di una vera e propria “corte” monastica destinata a lasciare il segno nell’Italia del Quattrocento.

  • Introduzione
  • Parte I
    • 1. «Sicut lilium inter spinas». Chiesa e città a Firenze nella prima metà del Quattrocento
      • 1. Premesse “medievali” ; 2. Fausti esordi; 3. La realtà del clero cittadino; 4. L’azione del nuovo pontefice; 5. Le fraternite laicali; 6. Le trasformazioni del contesto; 7. La presenza monastica vallombrosana
    • 2. Memoriali, racconti ed epistole. Le fonti per la storia dei Vallombrosani fra XV e XVIII secolo
      • 1. Un manifesto apologetico ed autocelebrativo; 2. L’opera di Bernardo del Serra; 3. Altri testi storiografici del XVI-XVIII secolo; 4. La documentazione notarile
    • 3. «Odio suarum rerum». Santa Giustina, lo scisma dei Sansalvini e la nascita della congregazione osservante (ca. 1400-1480)
      • 1. Un’ancora di salvezza per tutti i monaci italiani?; 2. Santa Giustina di Padova. Le ragioni di un successo; 3. Alcune note dissonanti; 4. Due casi particolari: Cistercensi e Camaldolesi; 5. Un primo bilancio; 6. L’Ordine vallombrosano agli inizi del Quattrocento; 7. La nuova agiografia su Giovanni Gualberto; 8. L’assetto economico-finanziario dell’Ordine nei primi decenni del XV secolo; 9. «Creatura di papa Eugenio»; 10. L’opera di Antonino Pierozzi; 11. «Rizarvi nova riformatione». La nascita della congregazione osservante; 12. La reazione dei conservatori; 13. L’“intervento” del demonio
    • 4. «Vallombrosa è il loco suo». Biagio di Francesco del Milanese monaco e abate
      • 1. Arzaghi-del Milanese. La famiglia di Biagio; 2. Infanzia e giovinezza di un monaco; 3. L’elezione al generalato. Le premesse; 4. L’elezione al generalato. La vicenda e le sue prime conseguenze
    • 5. «Vedevono forse in loro rilucere qualche scintilla di vita regolare». La riforma dell’Ordine e la congregazione di Santa Maria di Vallombrosa (1485)
      • 1. «Non mi piacciono tante congregatione in su l’uscio l’uno dell’altro». I presupposti della riforma istituzionale; 2. La congregazione di Santa Maria di Vallombrosa; 3. La crescita del nuovo istituto regolare (Firenze, la Toscana, Genova, la Lombardia); 4. Un’esperienza coronata dal successo?; Le costituzioni del 1504
    • 6. «Io amo più la congregatione vostra che forse non credete». Biagio Milanesi e Lorenzo de’ Medici
      • 1. Due giovani signori; 2. Lorenzo, Biagio e Girolamo da Raggiolo; 3. Una sfida “domestica” (1483) ; 4. Le commende vallombrosane di Giovanni de’ Medici; 5. La vicenda di Passignano (1485); 6. La magnificenza dei monaci “contro” quella del principe. Le prime committenze artistiche del Milanesi
    • 7. «Rapresentasi al protectore». I Vallombrosani tra Firenze e Roma
      • 1. Monaci e cardinali; 2. Le “scissure” nella congregazione alla fine del Quattrocento
    • 8. «Cercava questi simili disordini pe’ quali li parea nel conspecto de’ popoli verificarsi sue profetie». Milanesi, i Vallombrosani e il Savonarola
      • 1. «Confessò essersi impacciato circa e frati di Valembrosa». I contatti dei “Sansalvini” con Savonarola; 2. Angelo Lenora e l’opposizione vallombrosana al falso profeta; 3. La prova del fuoco; 4. Il cardinale Oliviero Carafa tra Salviani, Vallombrosani e Savonaroliani
    • 9. «Tractare la chiesa a modo de’ cittadini». I rapporti tra Biagio Milanesi e la Signoria fiorentina
      • 1. Il sopruso del fisco; 2. L’immagine della repubblica dalle pagine del Memoriale; 3. I contrasti con la gerarchia ecclesiastica cittadina. Milanesi e l’arcivescovo Cosimo de’ Pazzi
    • 10. «Uno casale da pastori». L’attività del Milanesi in difesa del patrimonio vallombrosano
      • 1. Il buon abate e il buon amministratore; 2. Le questioni maremmane; 3. La proprietà delle reliquie
    • 11. Il vanto del committente. Le realizzazioni artistiche e la promozione degli studi
      • 1. La committenza come recupero dell’identità; 2. Perugino e Raffaellino del Garbo a confronto; 3. Ritrattistica e “nuove” forme d’arte; 4. L’arca sepolcrale di Giovanni Gualberto; 5. Tre cenacoli; 6. Piccole corti. Taddeo Adimari e il Maestro di Marradi; 7. Piccole corti. Gli abati di San Mercuriale, Baldassarre Carrari e Marco Palmezzano a Forlì; 8. I testi liturgici, agiografici e letterari; 9. L’educazione dei monaci
    • 12. «La sanctità di papa Leone». I contrasti tra Biagio Milanesi e Giovanni de’ Medici
      • 1. «Tolluntur in altum ut lapsu graviore ruant». Leone X e la condanna di Biagio Milanesi; 2. L’esilio a Gaeta e nel Vicereame ; 3. Il riscatto prima della morte
    • 13. «Alter Iohannes»
      • 1. La costruzione di un mito. Il tentativo di identificazione col padre fondatore ; 2. Santo e martire? La rielaborazione “agiografica” della vita del Milanesi
    • 14. Un bilancio
  • Parte II
    • Premessa codicologica
      • 1. I testimoni manoscritti; 2. Nota ecdotica; 3. Edizioni; 4. Criteri di edizione
    • Biagio Milanesi, Memoriale
      • Libro I; Libro II; Libro III
  • Parte III
  • Appendici
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi di persona
  • Indice dei nomi di luogo

Francesco Salvestrini

Francesco Salvestrini insegna Storia medievale presso l’Università di Firenze. Tra le sue pubblicazioni: Libera città su fiume regale. Firenze e l’Arno dall’Antichità al Quattrocento (Firenze 2005) e, per i nostri tipi, Disciplina caritatis. Il monachesimo vallombrosano tra medioevo e prima età moderna (Roma 2008).

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