Gli anni della tradizione: testi, codici e culture (secc. XII ex.-XIV in.)

Capitoli per una storia materiale

Lorenzo Mainini
Collana: Biblioteca di Studj Romanzi, 2
Pubblicazione: Novembre 2017
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Edizione cartacea
pp. 356, 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788867289431
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Ogni frammento della società bassomedievale ridefinisce nei rapporti politici e sociali anche uno specifico rapporto tra la cultura scritta e la sua fruizione: dal monastero al convento, dalla scuola cattedrale all’università, la corte e le città; figure cariche di rinnovate designazioni antropologiche e – sul piano materiale – denotative di quei nuovi attori che orientano e governano la trasmissione dei testi.

Alla fine del secolo XII e lungo tutto il Duecento, il lento spegnersi dell’egemonia monastica e il sopraggiungere di altre culture – conventuale, universitaria, laica e professionale –, insieme alla piena affermazione delle letterature volgari, si riverberano in una nuova “biblioteca”: nuove reti testuali e una complessiva mutazione della “memoria discorsiva” prodotta dalla trasmissione dei testi.

“Gli anni della tradizione” segnano, dunque, quella fase storica lungo la quale il testo materialmente inteso (il libro classico, storiografico, giuridico, filosofico, teologico e letterario), fra le mani dei lettori e nelle singole biblioteche – memoriali e istituzionali –, rispecchia e riproduce la tensione fra i saperi, o i generi letterari, e il loro ordinamento in corpora culturali.

  • Introduzione
    • 1. Antefatti; 2. Perché i secoli XII ex.-XIV in.; 3. Premesse della ricerca
  • 1. Letture dei classici. Gli auctores e le arti della parola
    • 1. Figure e modelli della tradizione; 2. Il “canone Munk Olsen”: culture e trasmissione; 3. Canone e auctores; 4. Libri di poetica, grammatica e retorica: fra arti, dictamen e università; 5. La tradizione classica e i volgari: tipologie di libro e ricezione, tra Francia e Italia; 6. Forme eccentriche: auctores e tecniche
  • 2. Il libro storiografico. Tempo e racconto nella tradizione manoscritta
    • 1. Il sapere storico: statuto e generi; 2. Prima della storiografia: la scrittura del tempo; 3. Forme della storiografia ecclesiastica: modelli clericali, enciclopedismo e libri scolastico-universitari; 4. Autorialità e tradizione: “periferie geografiche” e “storiografie autoctone”; 5. Le origini, la “diaspora” troiana e l’organizzazione della materia storica “moderna”; 6. Libri e cronotopi antico-orientali; 7. La scrittura storica in volgare, fra memoria e letteratura
  • 3. Forme del testo giuridico. Processi unitari ed evoluzioni locali
    • 1. Aspetti della cultura giuridica fra XII e XIV secolo; 2. Forme minori della testualità giuridica; 3. La codificazione del libro giuridico; 4. Il libro giuridico e il volgare
  • 4. Oltre la distinzione di trivio e quadrivio. Artes e filosofia prima e dopo Aristotele
    • 1. “Arti di scuola” e “arti scolastiche”; 2. Discontinuità: la specializzazione dei saperi; 3. Ars nova, liber novus. Mutamenti nelle sillogi di logica aristotelica; 4. Aristotele e le raccolte dei libri naturales; 5. Artes e politica; 6. Scienze e filosofia in volgare
  • 5. Fra claustrum e studium. Circolazione del discorso teologico
    • 1. Saperi teologici e livelli di cultura; 2. Cultura patristica e livelli di circolazione; 3. Posterità del secolo XII; 4. Generi della teologia scolastica; 5. Pietas, devozione laica e volgarizzamenti: livelli della trasmissione romanza
  • 6. Il “libro letterario” in volgare. Trasmissione poetica e narrativa
    • 1. Dal testo ai testimoni; 2. Verso il “libro poetico”: lirica latina, tracce e canzonieri; 3. Libri narrativi in versi e in prosa; 4. Diversitas e generi “minori”: ordine e disordine nelle raccolte di varia
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi di persona
  • Indice dei manoscritti

Lorenzo Mainini

Dopo il dottorato in Filologia romanza presso Sapienza - Università di Roma, ha svolto ricerche d’ambito romanzo e mediolatino presso l’Université Catholique de Louvain, l’École nationale des chartes (Parigi) e di nuovo a Roma presso la Sapienza.

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