Dante e il suo pubblico

Copisti, scrittori e lettori nell’Italia comunale

Justin Steinberg
Traduzione di Anna Carocci
Collana: La storia. Temi, 64
Pubblicazione: Maggio 2018
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Edizione cartacea
pp. 252, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788867289448
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I primi lettori di Dante non sono soltanto i poeti che rispondono per le rime alle sue liriche giovanili, ma anche coloro che per primi copiano, preservano e mettono in circolazione i suoi testi, e che fino a oggi sono stati trascurati dalla critica. Grazie a una ricerca di prima mano su documenti e manoscritti, Justin Steinberg ci mostra il ruolo svolto dai professionisti cittadini – mercanti e notai – come cultori e custodi della lirica italiana delle origini. Pur senza avere una formazione da amanuensi, questi lettori compiono scelte complesse e consapevoli nella selezione e trascrizione dei componimenti, e utilizzano la poesia come strumento essenziale per costruire la propria identità individuale e collettiva.

Lo studio di questo pubblico consente all’autore di ricostruire i diversi contesti sociali, politici e storici con cui Dante si confronta e al cui interno rielabora i dibattiti poetici della propria epoca. Steinberg ci mostra così come tutta la carriera dell’Alighieri – dalla Vita nova al De vulgari eloquentia, fino alla Commedia – sia percorsa dall’esigenza di rispondere ai modi in cui il pubblico dell’Italia comunale interpretava, e troppo spesso fraintendeva, le sue opere.

  • Lino Leonardi, Prefazione
  • Introduzione
  • 1. I primi editori di Dante: i Memoriali bolognesi e le strategie della trascrizione in volgare
    • 1. L’ascesa della corporazione dei notai e il regime del «popolo»
    • 2. Nicola Johanini Manelli, editore di Guinizzelli
    • 3. Guittone, Guinizzelli e il dibattito su laude e fraude
    • 4. Ugolino delle Querce, la scuola ciniana e gli ultimi componimenti dei Memoriali
  • 2. Il Vaticano 3793 e le donne di Donne ch’avete intelletto d’amore
    • 1. Le donne del Vaticano
    • 2. L’Amico di Dante e le donne di Ben aggia l’amoroso et dolce chore
    • 3. Le donne della Vita nova
    • 4. «Quando Amor mi spira, noto»
  • 3. Il De vulgari eloquentia e la babele del Vaticano
    • 1. La compilatio del Vaticano e il canzoniere virtuale di Dante
    • 2. Il “luogo” della poesia dialettale
    • 3. La Genesi secondo Dante e la lingua babelica del Vaticano
    • 4. Lo spazio della canzone e il luogo della scrittura
  • 4. Lirica e contabilità: aspetti codicologici del Vaticano
    • 1. I registri mercantili e le pratiche scrittorie a monte del Vaticano
    • 2. La comparsa del libro bianco
    • 3. Il frammento BN 2.3.492 e la doppia ricezione del Vaticano
  • 5. Banchieri all’inferno. Dante e la poesia di Monte Andrea tra storicismo e verità storica
    • 1. La poesia di Monte Andrea nel Vaticano
    • 2. Inferno, VII: visioni della Fortuna in concorrenza
    • 3. Inferno, XVII: Monte Andrea e gli usurai
    • 4. Inferno, XXX: Maestro Adamo/Monte Andrea e l’etica del lamento
  • Epilogo. «Dante»: la voce di donna in Purgatorio, XXX, 55
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi e dei luoghi
  • Indice dei passi danteschi

Edizione originale: Accounting for Dante. Urban Readers and Writers in Late Medieval Italy
University of Notre Dame Press, Notre Dame, Indiana 2007
© University of Notre Dame, 2007

Justin Steinberg

Justin Steinberg è professore di Letteratura italiana presso il Department of Romance Languages and Literatures della University of Chicago. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Accounting for Dante: Urban Readers and Writers in Late Medieval Italy (University of Notre Dame Press, 2007). Dirige la rivista «Dante Studies».

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