IN

Origine bilingue, composizione orale o traduzione? Il manoscritto parigino delle Meditationes vitae Christi

Autore: Dávid Falvay
In: Sanctorum. Scritture, pratiche, immagini. 4
Abstract

L’articolo prende in esame uno dei manoscritti in volgare più importanti delle Meditationes Vitae Christi dello Pseudo-Bonaventura, a proposito del quale varie ipotesi sono state formulate: Isa Ragusa lo considera il testimone più vicino all’originale, mentre altri parlano di una possibile redazione bilingue del testo. Nel presente articolo, attraverso un’analisi testuale, e il confronto con altri testimoni latini e volgari delle MVC e tradizioni coeve, come quella di Angela da Foligno, si dimostra che l’ipotesi sulla precedenza assoluta di questo specifico testimone non sembra essere fondata, ma che vi si possono osservare tracce di un fortissimo bilinguismo, e segni chiarissimi dell’oralità nel testo.

The present article investigates one of the most important Italian manuscripts of the Meditationes Vitae Christi by Pseudo-Bonaventure. There have been various hypotheses formulated about this codex: Isa Ragusa argued that it should be the closest to the original form of it, while others spoke about a possible bilingual redaction of this text. The article includes a close textual analysis of this codex, comparing it to other Latin and Italian variants of the same text and to further contemporary parallels, such as Angela of Foligno. As a result we argue that the hypothesis about the absolute primacy of this manuscript does not seem to be founded; however, one can observe the traces of a strong bilingualism and obvious sings of orality in this text.