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The Paciecidos of Pereira SJ (Coimbra 1640): A Neo-Latin Epic Paraphrasing a Vita

Autore: Carlota Miranda Urbano
In: Sanctorum. Scritture, pratiche, immagini. 4
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Abstract

Se consideriamo la vita quotidiana e le abitudini del Collegio del Gesù a Coimbra, nel XVII secolo, dobbiamo concludere che era davvero bilingue. Il latino era la lingua utilizzata non solo in aula ma anche in alcuni periodi di ricreazione, per costruire argomenti e ragionare, leggere e apprezzare le principali opere letterarie, per conoscere le diverse scienze e per risolvere le controversie. Era anche la lingua utilizzata nelle festività, negli eventi del calendario accademico e nel’ambito della liturgia e della preghiera. Il poema che qui presentiamo è un prodotto di questa cultura umanistica bilingue sviluppatasi sia in lingua portoghese sia latina. L’opera intitolata Paciecidos libri duodecim (Bartolomeu Pereira, Coimbra 1640) costituisce la rappresentazione epica di un tema fondamentale del lavoro missionario gesuitico in Oriente e celebra il martirio di Francisco Pacheco e dei suoi otto compagni gesuiti a Nagasaki (1626). Il poema si rivela peraltro, per le ragioni che indichiamo in questo studio, una parafrasi poetica di una Vita in prosa redatta in vernacolo, inedita fino al ventesimo secolo.

If we consider the daily life and habits of the College of Jesus in Coimbra, in the 17th century, we must conclude that it was really bilingual. Latin was the language used, not only in the classroom but also in some recreation periods, to construct arguments and speculate, read and appreciate major works of literature, to learn about the different sciences and resolve disputes. It was also the language used in festivals, events in the academic calendar, and the language of liturgy and prayer. The poem we present here is a product of this bilingual humanistic culture developed both in vernacular Portuguese and Latin. The Paciecidos libri duodecim (Bartolomeu Pereira, Coimbra, 1640) constitutes an epic representation of a key theme of the time Portuguese Jesuitic missionary work in the East and it celebrates the martyrdom of Francisco Pacheco and his eight Jesuit companions in Nagasaki (1626). This poem is, for the reasons we point out in this study, a poetic paraphrase of a Life in vernacular prose, which was unpublished until the twentieth century.