L’assedio di Ancona. Liber de obsidione Ancone

Boncompagno da Signa
Collana: I libri di Viella, 19
Pubblicazione: Ottobre 1999
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Edizione cartacea
pp. 192, 14x21 cm, bross.
ISBN: 9788883340000
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Ammaliato dalla splendida vista di Ancona dall’altura di San Ciriaco, Boncompagno da Signa volle cimentarsi, caso unico nella sua vita, in un’opera di storia. Nacque così il Liber de obsidione Ancone, in cui vengono descritti personaggi e dettagli di un avvenimento che aveva messo a dura prova la città: l’assedio posto nel 1173 dalle truppe di Federico Barbarossa, via terra, e dalla flotta veneziana, via mare. Nella narrazione l’intera città, che seppe resistere nonostante la disparità di forze e la morsa della fame, diventa eroe, con i suoi soldati anonimi e con i personaggi che mai più saranno dimenticati, come la coraggiosa Stamira. La loro virtù consentì ad Ancona di sopravvivere fino all’arrivo delle truppe alleate della Lega Lombarda, che dileguarono esercito imperiale e flotta veneziana.

Di quest’opera avvincente venne a sapere Ugolino Gosia, professore di diritto all’Università di Bologna il quale, quando nel 1201 fu scelto dagli Anconetani come podestà, propose a Boncompagno di rivedere il testo per una lettura pubblica in Ancona, ad elogio della città. Boncompagno accettò volentieri, i due si imbarcarono, ma all’altezza di Senigallia una tempesta li fece naufragare. Boncompagno però riuscì a portare a terra intatto l’involucro che custodiva il manoscritto, salvando per gli Anconetani di allora e per noi oggi quelle gesta romanzesche.

  • Premessa de historia
  • Introduzione
    • Storia e letteratura. Il fatto, le fonti, la committenza. Boncompagno e la scrittura della storia. Boncompagno testimone della storia. Il senso della storia. In verbo erat principium. Storia è letteratura.
  • Schede informative
    • 1. Nota al testo1.1. La datazione del Liber de obsidione Ancone: codici e fasi redazionali. 1.2. Criteri della presente edizione e della traduzione. 1.3. Fuori testo. 2. Fortuna del Liber de obsidione Ancone. 2.1. Il rifacimento di Antonio Costanzi. 2.2. L’assedio di Ancona nella letteratura dell’Ottocento.
  • Boncompagno da Signa, Liber de obsidione AnconeL’assedio di Ancona
    • Testo e traduzione
  • Opere citate
  • Indice dei manoscritti
  • Indice dei nomi

A cura di Paolo Garbini
Testo latino e traduzione italiana a fronte

. Boncompagno da Signa

Boncompagno da Signa (ca. 1170-dopo il 1240) fu rinomatissimo professore di retorica alle Università di Bologna, Venezia e Padova. Insofferente delle convenzione accademica e sociali, è autore di trattati di retorica che teorizzano l’uso di uno stile semplice ed efficace, di opere letterarie nelle quali si dimostra scrittore arguto e brillante, un’opera storica (quella qui pubblicata), scherzi poetici di tono goliardico.

Paolo Garbini

Paolo Garbini insegna Storia della letteratura mediolatina presso la Sapienza-Università di Roma. Coniugando filologia e critica letteraria ha prodotto edizioni critiche – Moggio Moggi, Carmi ed epistole (Padova 1996); Desiderio di Montecassino, Dialoghi sui miracoli di san Benedetto (Cava de’ Tirreni 2000); Boncompagno da Signa, De malo senectutis et senii (Firenze 2004) –, studi, traduzioni – Boncompagno da Signa, Rota Veneris (Roma 1996) e L’assedio di Ancona / Liber de obsidione Ancone (Roma 1999) – e saggi relativi a testi dall’Alto Medioevo fino all’Umanesimo.

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