Messia nero

Stregoneria, cristianesimo e religioni tradizionali in Costa d’Avorio

Valerio Petrarca
Collana: Sacro/santo, 3
Pubblicazione: Maggio 2000
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Edizione cartacea
pp. 262, 13 ill. b/n f.t., 2 carte, 14x21 cm, bross.
ISBN: 9788883340130
€ 18,00
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In Costa d’Avorio, nell’area di Lakota – che è stata definita la regione a più alta intensità profetica del mondo – vive Koudou-Gbahié, la cui fama di veggente e guaritore è ben viva in tutto il paese ed ebbe il culmine a metà degli anni Ottanta, con migliaia di pellegrini che si recavano nel suo villaggio natale per incontrare il “Cristo nero di Lakota”.

In seguito alla morte del fratello, avvenuta in circostanze oscure alla fine degli anni Quaranta, Koudou-Gbahié iniziò la propria crociata contro la stregoneria e la sua attività spesso si è intrecciata – tra convergenze e contrasti – con quella dei missionari cattolici. La sua popolarità come “profeta” lo portò anche a un duro scontro con il potere politico, culminato con il suo arresto e il successivo confino nel suo villaggio, anche se in anni recenti, mutate le condizioni politico-istituzionali del paese, ha ripreso a rivolgersi al mondo esterno.

La vicenda di Koudou-Gbahié è in grado di esemplificare tutti i grandi temi di discussione della storia e dell’antropologia religiosa: poteri straordinari; attesa messianica; efficacia rituale; carisma; codificazione del male e della stregoneria; aspirazione salvifica tra politica e religione; frizione tra i poteri in campo, istituzionali e non istituzionali, religiosi e civili; persecuzione; innovazione mitologica, rituale e cultuale; cosmogonia; genesi di una nuova religione.

Il volume, frutto di una ricerca sul campo, è diviso in due parti. Nella prima si ricostruisce la vicenda profetica all’interno dello scenario sociale e culturale derivante dal contatto tra paganesimo e cristianesimo, fra tradizione e modernità, tra modelli di vita forestali e modelli di vita urbana. Nella seconda parte si offrono i testi della vita e della predicazione del profeta raccolti dalla sua viva voce.

  • Introduzione
  • Parte prima. Il Cristo nero di Lakota
    • 1. Da paria a profeta
      • 1.1. Nel nome del fratello. 1.2. L’irresistibile ascesa. 1.3. L’arresto sulla via di Pass.
    • 2. Simboli della sintesi religiosa
      • 2.1. Il lignaggio del profeta. 2.2. Soluzioni cultuali. 2.3. La tomba e l’intermediario spirituale. 2.4. Lo stile del profeta.
    • 3. Teoria e pratica dei poteri tra politica e stregoneria
      • 3.1. Piccola e grande storia. 3.2. Vita e morte di una speranza. 3.3. «Le Vieux». 3.4. Politica e feticci: il complotto del gatto nero. 3.5. Il Vecchio e i giovani. 3.6. La nuova gioventù. 3.7. Altri fuochi del dissenso. 3.8. Prodromi di un’attesa messianica. 3.9. Il caso del villaggio éotilé. 3.10. Fino a Yamoussoukro.
    • 4. La rinascita cultuale
      • 4.1. Dalla rivoluzione alla conservazione. 4.2. Segmentazione sociale e segmentazione religiosa. 4.3. Tempi e spazi della liturgia. 4.4. La giornata del profeta. 4.5. Mitologia. 4.6. La Vita. 4.7. La fondazione del mondo.
    • 5. Tra morfologia e storia
      • 5.1. Ripetizioni. 5.2. Antropologi e profeti. 5.3. Disincanto.
    • 6. Opere citate
  • Parte seconda. Documenti
    • Nota ai testi
    • Vita del profeta Koudou-Gbahié detto Jeannot da lui stesso raccontata
    • Passi della predicazione di Koudou-Gbahié raccolti dalla sua viva voce
  • Carte e illustrazioni

Valerio Petrarca

Valerio Petrarca insegna Antropologia culturale presso l’Università dell’Aquila. Le sue ricerche riguardano temi dell’antropologia religiosa dell’Europa moderna e dell’Africa nera contemporanea. Tra i suoi volumi: Demologia e scienze umane (Napoli 1985); Di Santa Rosalia Vergine Palermitana (Palermo 1988), Le tentazioni e altri saggi di antropologia (Roma 1990); Pagani e cristiani nell’Africa nera (Palermo 2000).

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