Le origini etniche dell’Europa

Barbari e Romani tra antichità e medioevo

Walter Pohl
Collana: Altomedioevo, 2
Pubblicazione: Aprile 2000
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Edizione cartacea
pp. 340, 14x21 cm, bross., 2ª ristampa 2008
ISBN: 9788883340154
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Dopo la caduta dell’impero romano, iniziò il processo di formazione dell’Europa dei popoli. In età contemporanea, le ideologie nazionali hanno cercato le proprie radici attraverso una lettura molto parziale della storia alto-medievale. È opportuno, quindi, proseguire nelle indagini sui processi etnici che sono all’origine dei nuovi popoli dell’Occidente, per ricostruire una realtà che fu, senza dubbio, assai composita e contraddittoria, ma che presenta anche, alla luce degli studi più recenti, alcuni aspetti di sorprendente novità.

Questa raccolta di saggi propone un’analisi delle fonti tardoantiche e altomedievali alla ricerca delle tracce delle genti che, insieme al sostrato romanizzato, costruirono l’Europa medievale: Alamanni e Franchi, Unni e Goti, Angli e Sassoni, Avari e Magiari, e soprattutto i Longobardi, il cui ruolo fu determinante nella trasformazione dell’Italia. Ne risulta un panorama affascinante sulla ricerca delle identità, sui conflitti, sulle integrazioni sociali e sugli scambi culturali, tutti elementi fondamentali per le origini della nostra civiltà occidentale.

  • Nota bibliografica
  • Abbreviazioni
  • Presentazione, di Aldo A. Settia
  • Introduzione. I processi etnici nell’Europa altomedievale.
  • Parte prima. I nuovi popoli dell’Occidente
    • 1. I regni barbarici successori dell’impero.
      2. Alamanni e Franchi prima di Clodoveo.
      3. Identità etniche e nomi nelle Isole britanniche: una prospettiva comparativa.
      4. I Goti d’Italia e le tradizioni delle steppe.
      5. Carriere barbariche durante e dopo la guerra gotica.
      6. I Longobardi in Pannonia e la guerra gotica di Giustiniano.
      7. Premesse e conseguenze della formazione del regno longobardo in Italia.
      8. L’esercito romano e i Longobardi: strategie militari e politiche.
  • Parte seconda. L’Europa orientale e il mondo delle steppe
    • 1. Il ruolo dei popoli delle steppe nell’Europa centro-orientale del primo millennio d.C.
      2. Vivere in conflitto: Romani e barbari durante l’alto medioevo.
      3. La sfida attilana: dinamica di un potere barbarico.
      4. Risultati e problemi degli studi sugli Avari.
  • Opere citate
  • Indice dei nomi di persona e di luogo

Presentazione di Aldo A. Settia

Walter Pohl

Walter Pohl è direttore dell’Unità di ricerca di storia medievale all’Accademia Austriaca delle Scienze e insegna storia medievale all’Università di Vienna. Ha pubblicato numerosi saggi e libri sui popoli dell’alto medioevo; tra i più recenti: Die Germanen (München 2000), Werkstätte der Erinnerung. Montecassino und die Gestaltung der langobardischen Vergangenheit (München 2001), Die Völkerwanderung . Eroberung und Integration (Stuttgart 2002).

Aldo A. Settia

Aldo A. Settia, nato ad Albugnano (Asti), frazione Collina Magra, dopo aver militato per un certo numero di anni nell’esercito italiano, è stato prima professore di Storia degli insediamenti tardo antichi e medievali a Torino e poi di Storia medievale a Pavia interessandosi, in specie, del popolamento rurale, dell’organizzazione territoriale civile ed ecclesiastica, di castelli e di tecniche belliche medievali. Ai volumi pubblicati su tali argomenti (tre dei quali per i tipi di “Viella”) ha aggiunto Bici e baci. Storie d’amore e di pedale, uscito da Marsilio a Venezia nel 1997.

I saggi sono stati pubblicati originariamente nelle seguenti sedi:
Parte prima: 1. The barbarian successor states, in Transformation of the Roman World AD 400-900, London 1997. 2. Alemannen und Franken - Schlußbetrachtung aus historischer Sicht, in Die Franken und die Alemannen bis zur "Schlacht bei Zulpich" (496-497), Berlin-New York 1998. 3. Ethnic names and identities in the British Isles: A comparative perspective, in The Anglosaxons from the migration period to the eighth century: An ethnographical perspective, San Marino 1997. 4. I Goti d’Italia e le tradizioni delle steppe, in Teodorico il Grande e i Goti d’Italia, Spoleto 1993. 5. Carrières barbares pendant et après la guerre gothique, in La noblesse romaine et les chefs barbares du IIIe au VIe siècle, Association française d’archéologie mérovingienne, Mémoires, 9, 1995. 6. Die Langobarden in Pannonien und Justinians Gotenkrieg, in Ethnische und kulturelle Verhaltnisse an der mittleren Donau im 6.-11. Jahrhundert, Bratislava 1996. 7. Voraussetzungen und Folgen der langobardischen Reichsbildung in Italien, Relazione inedita Bonn 1996. 8. L’armée romaine et les Lombards: stratégies militaires et politiques, in L’armée romaine et les barbares du IIIe au VIIe siècle, Mémoires de l’Association française d’archéologie mérovingienne, 5, 1993.
Parte seconda: 1. The role of steppe peoples in Eastern and Central Europe in the first millennium A.D., in Origins of Central Europe, Warsaw 1997. 2. Konfliktverlauf und Konfliktbewaltigung: Romer und Barbaren im frühen Mittelalter, in «Frühmittelalterliche Studien», 26 (1992). 3. La sfida attilana: Dinamica di un potere barbaro, in Attila - Flagellum Dei ?, Roma 1994. 4. Ergebnisse und Probleme der Awarenforschung, in «Mitteilungen des Instituts für Osterreichische Geschichtsforschung», 96 (1988)

Le traduzioni si devono: per l’Introduzione, i capitoli 2, 6, 7 (Parte prima), 2 e 4 (Parte seconda) a Elisabetta Gallo; per i capitoli 1, 3 (Parte prima), 1 (Parte seconda) a Andrea Pennacchi; per i capitoli 5 e 8 (Parte prima) a Mario Dalle Carbonare.

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