Statuti di Belluno del 1392 nella trascrizione di età veneziana

A cura di Enrico Bacchetti
Collana: Corpus statutario delle Venezie, 16
Pubblicazione: Aprile 2002
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Edizione cartacea
pp. 460, 8 tav. col. f.t., 17x24 cm, bross.
ISBN: 9788883340482
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Nel 1392, durante il breve periodo del dominio di Gian Galeazzo Visconti, in Belluno si provvide a una revisione degli antichi statuti cittadini. Il testo allora approvato rimane ancora oggi come punto di riferimento fondamentale per quanto riguarda la legislazione della città. Le raccolte statutarie più antiche, infatti, non si sono conservate. Quando poi Belluno entrò a far parte dello Stato veneziano, nel 1404 e definitivamente nel 1420, alla città fu garantito il mantenimento dei vecchi statuti che, con minime integrazioni, vennero anche stampati nel 1525 e nel 1747, restando poi in vigore sino alla caduta della Serenissima Repubblica (nel 1797) e alle moderne codificazioni. In sostanza il testo, conservatoci soltanto grazie alle trascrizioni di età veneziana, ha rappresentato per circa quattro secoli la legge fondamentale della comunità bellunese. Accuratamente studiato, introdotto da pagine che esaminano il contesto e ripercorrono l’evoluzione della normativa cittadina, viene ora finalmente proposto in edizione critica, ponendosi come elemento essenziale per la conoscenza della storia di Belluno e della sua regione.

  • Premessa
  • Belluno e i suoi statuti
    • Belluno: vicende politiche e produzione statutaria. Il ms. 542: tra Milano e Venezia. Qualche cenno. La struttura-comune a Belluno: origini e linee di sviluppo. Dagli esordi alla fine del secolo XIII. Egemonia delle signorie straniere e chiusura oligarchica (secoli XIV-XV). Gli statuti cittadini. Le origini. L’attività del legislatore tra XIII e XIV secolo: revisioni e integrazioni. La revisione viscontea. La definizione dello statuto cittadino in età veneziana: fra integrazione e revisione. Conclusione.
  • Descrizione dei codici
    • Il ms. 542. Segnatura, data, materia, misure, cartulazione, struttura. Rigatura, marginatura e ornamentazione. Scritture. Stato di conservazione, legatura, restauri.
    • Gli altri codici. Il ms. BLB, 46: «Statuta Belluni saec. XV». Il ms. ASCBL, 541: «Statutum Belluni». Il ms. ASCBL, 543: «Statutum Belluni». Il ms. ASCBL, 544: «Statutum communis Belluni manu scriptum».
  • Criteri di edizione
  • Tabelle di raffronto
  • Appendice
  • Statuti di Belluno
    • Libro I
    • Libro II
    • Libro III
    • Libro IV
  • Indice dei nomi e delle cose notevoli
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